29 Ottobre 2026
Sicilia, oltre 2,3 miliardi per imprese e innovazione



Forum Act Tank Sicilia a Palermo, Edy Tamajo annuncia oltre 2,3 miliardi di euro per rafforzare il sistema produttivo regionale, sostenere le imprese, finanziare ricerca, innovazione e digitalizzazione
Al centro dell’intervento, la necessità di trasformare la crescita economica dell’Isola in uno sviluppo duraturo, capace di aumentare la produttività delle imprese, rafforzare l’innovazione e trattenere più ricchezza sul territorio.
I dati dell’economia siciliana
Nel corso del confronto, Tamajo ha richiamato alcuni indicatori economici: il PIL siciliano ha raggiunto i 111,7 miliardi di euro nel 2024, con una crescita reale del 9,3% rispetto al 2019. Il valore aggiunto industriale è aumentato del 39,3% tra il 2015 e il 2024, mentre meccatronica e ICT generano 2,6 miliardi di euro di valore aggiunto.
Secondo l’assessore, la sfida è consolidare questi risultati attraverso un’economia più diversificata, tecnologicamente avanzata e competitiva.
Oltre 2,3 miliardi per rafforzare il sistema produttivo
La programmazione dell’assessorato regionale alle Attività produttive prevede oltre 2,3 miliardi di euro di risorse europee e nazionali. Le somme sono destinate a sostenere gli investimenti delle imprese, la ricerca, le infrastrutture produttive e l’internazionalizzazione.
Tra gli interventi evidenziati da Tamajo figurano:
- 315 milioni di euro per le tecnologie strategiche attraverso il programma Step;
- 300 milioni di cofinanziamento regionale per il progetto STMicroelectronics a Catania;
- 180 milioni per Ripresa Sicilia;
- 167 milioni per la sezione speciale regionale del Fondo di garanzia per le PMI;
- 107 milioni per Più Artigianato.
La programmazione comprende inoltre risorse per l’aggregazione imprenditoriale e il rafforzamento della capacità competitiva delle aziende.
Ricerca, intelligenza artificiale e digitalizzazione
Un altro punto centrale riguarda il trasferimento delle conoscenze scientifiche al sistema produttivo. L’obiettivo è favorire una collaborazione più stretta tra università, centri di ricerca, startup e imprese.
Per ricerca collaborativa, infrastrutture scientifiche, avviamento delle startup e digitalizzazione sono previsti ulteriori stanziamenti: rispettivamente 126,1 milioni, 109,3 milioni, 62,6 milioni e 24,1 milioni di euro.
L’assessore ha sottolineato anche l’importanza di rendere le nuove tecnologie accessibili alle piccole e medie imprese, affinché l’intelligenza artificiale e l’innovazione non restino prerogative dei soli grandi gruppi industriali.
La sfida del Mediterraneo
Nel suo intervento, Tamajo ha richiamato infine il ruolo strategico della Sicilia nel Mediterraneo. La posizione geografica dell’Isola, secondo l’assessore, deve tradursi in nuove opportunità industriali, filiere produttive più complete e occupazione qualificata.
L’obiettivo è fare in modo che i flussi di merci, energia e capitali non attraversino soltanto il territorio, ma contribuiscano a generare valore economico locale.
La linea indicata al Forum è quindi quella di puntare non soltanto sulla crescita quantitativa dell’economia siciliana, ma anche sulla qualità della produzione, sull’innovazione e sulla ricchezza che resta alle imprese e ai cittadini dell’Isola.




