29 Ottobre 2026
Un dipinto dedicato a Sant’Agata arricchisce il Castello Leucatia


Catania, il Secondo Municipio accoglie un dipinto del maestro Giuseppe D’Angelo dedicato al ritorno delle reliquie di Sant’Agata nel 1126. L’opera, donata al presidente Claudio Carnazza, celebra il nono centenario e valorizza la storia e la devozione agatina
Un’opera d’arte dal profondo valore storico e religioso arricchisce l’aula consiliare del Castello Leucatia, sede del Secondo Municipio di Catania. Il maestro Giuseppe D’Angelo ha donato alla Municipalità un imponente dipinto realizzato in occasione delle celebrazioni per il nono centenario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata a Catania, ricorrenza che cade nel 2026.
Ad accogliere l’artista è stato il presidente del Secondo Municipio, Claudio Carnazza, che ha espresso gratitudine per il gesto e per il valore culturale dell’opera, destinata a essere ammirata da cittadini e visitatori.
Il ritorno delle reliquie di Sant’Agata raccontato attraverso l’arte
Il dipinto, precedentemente esposto nella chiesa di Sant’Agata la Vetere, rievoca uno degli episodi più significativi della storia della devozione agatina: la consegna delle sacre reliquie da parte dei due soldati Giliberto e Goselmo al vescovo Maurizio, avvenuta nel 1126.
L’opera restituisce attraverso le immagini la memoria di un evento che da secoli rappresenta un momento centrale nella storia religiosa e nell’identità della comunità catanese.
Un legame con il territorio del Secondo Municipio
La vicenda storica è strettamente legata anche al territorio della Municipalità. Secondo la tradizione, infatti, fu nell’area della rotonda di Sant’Agata, in via del Rotolo, che avvennero l’incontro e la prima accoglienza delle reliquie della Patrona.
La collocazione del dipinto nell’aula consiliare del Castello Leucatia assume quindi un significato particolare, contribuendo a mantenere viva la memoria delle radici storiche e spirituali del quartiere e dell’intera città.
Il presidente Claudio Carnazza ha ringraziato il maestro D’Angelo per la donazione, sottolineando l’importanza di un’opera che mette in relazione arte, patrimonio culturale e devozione popolare.
Il dipinto diventa così un nuovo elemento di valorizzazione della storia di Sant’Agata e del legame profondo che unisce la Patrona alla comunità catanese.




