26 Ottobre 2026

Barbara Bellomo incontra gli studenti del Liceo Leonardo

Barbara Bellomo incontra gli studenti del Liceo Leonardo



Al Liceo Leonardo di Giarre, Barbara Bellomo presenta “L’incartatrice di arance” agli studenti del progetto Leggere Liberi, tra storia, emancipazione femminile e solidarietà

La scrittrice ha incontrato gli studenti a Giarre per parlare del romanzo “L’incartatrice di arance”, ambientato nella Catania di inizio Novecento. Al centro la storia di Concetta Campione, esempio di emancipazione attraverso il lavoro e la solidarietà tra donne.

GIARRE, 26 ottobre 2026 – La letteratura come strumento di conoscenza, confronto e crescita personale. È questo il filo conduttore dell’incontro tra gli studenti del Liceo “Leonardo” e la scrittrice Barbara Bellomo, protagonista di un appuntamento inserito nel progetto “Leggere Liberi”, dedicato alla promozione della lettura e alla riflessione su temi di attualità.

Al centro dell’incontro il romanzo L’incartatrice di arance, attraverso il quale l’autrice accompagna i lettori nella Catania di inizio Novecento, raccontando la storia di Concetta Campione, una donna capace di trasformare il lavoro in uno strumento di autonomia, emancipazione e solidarietà femminile.

L’iniziativa, accolta con favore dalla dirigente scolastica Tiziana D’Anna, è arrivata al termine di un percorso di lettura e approfondimento che ha coinvolto ragazze e ragazzi in riflessioni, attività creative e domande rivolte direttamente all’autrice.

Il tema dell’autodeterminazione femminile ha rappresentato il filo conduttore del dialogo, offrendo agli studenti l’opportunità di interrogarsi sul ruolo delle donne nella società e sulle difficoltà affrontate da chi, nel passato, ha scelto di sfidare le convenzioni sociali.

Concetta Campione e il valore del lavoro

Nel romanzo, Barbara Bellomo ricostruisce la vicenda di Concetta Campione, figura realmente esistita, che dirige una ditta di copisteria scegliendo di assumere esclusivamente personale femminile. Una decisione che, nel contesto sociale dell’epoca, rappresenta un’opportunità concreta per offrire alle donne indipendenza economica e nuove prospettive di vita.

La storia personale della protagonista diventa così il punto di partenza per raccontare una Catania attraversata da pregiudizi e disuguaglianze, nella quale il lavoro può trasformarsi in uno strumento di riscatto. La solidarietà tra donne assume un ruolo fondamentale nella conquista di spazi di libertà, mentre il sostegno del marito all’attività imprenditoriale della protagonista mostra come anche le relazioni personali possano contribuire alla realizzazione delle aspirazioni femminili.

«Il messaggio del mio libro è quello di far scoprire una realtà inaspettata: una Catania di inizio Novecento in cui una donna, Concetta Campione, ha creato una ditta assumendo soltanto donne, proprio per aiutarle», ha spiegato Barbara Bellomo, sottolineando il valore della riscoperta della memoria storica cittadina.

Il dialogo con gli studenti e i progetti futuri

Numerose le domande rivolte alla scrittrice dai ragazzi, che hanno approfondito la costruzione dei personaggi, il contesto storico e sociale del romanzo e le tematiche affrontate nell’opera.

Il confronto ha permesso di entrare nel processo creativo dell’autrice, scoprendo come la ricerca storica possa intrecciarsi con l’immaginazione narrativa per restituire voce a persone ed esperienze del passato.

Nel corso dell’incontro, Barbara Bellomo ha inoltre condiviso alcuni dei suoi progetti futuri, anticipando il desiderio di dedicarsi a un romanzo incentrato sul diritto alla salute, tema che apre nuove prospettive di riflessione sul rapporto tra letteratura, diritti e società.

“Leggere Liberi”, un percorso di crescita e consapevolezza

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata Gabriella Gullotta, referente del progetto “Leggere Liberi”, che ha ricordato come l’appuntamento con Barbara Bellomo rappresenti il primo di tre incontri con gli autori previsti dal percorso.

L’obiettivo è avvicinare gli studenti alla lettura non soltanto come attività di studio, ma come esperienza di crescita, partecipazione e confronto con idee e realtà differenti.

«La scuola ha il compito di promuovere la lettura come occasione di conoscenza, ma anche come strumento per sviluppare senso critico, consapevolezza e libertà di pensiero», ha dichiarato la dirigente scolastica Tiziana D’Anna.

«Incontri come questo consentono ai nostri studenti di confrontarsi direttamente con gli autori, approfondire temi di grande valore civile e comprendere come le storie possano aiutarci a leggere il passato e interpretare il presente. Il tema dell’autodeterminazione femminile, in particolare, offre spunti importanti per educare al rispetto, alla parità e alla valorizzazione delle capacità di ciascuno».

L’incontro si è concluso con una riflessione sul significato dell’indipendenza, sull’importanza della solidarietà e sulla possibilità di costruire una società più equa attraverso scelte coraggiose e consapevoli.

La storia di Concetta Campione ha così superato i confini della pagina scritta, diventando per gli studenti un’occasione per interrogarsi sul presente e sulle conquiste, ancora oggi importanti, legate alla libertà e all’autodeterminazione delle donne.

redazione

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