25 Ottobre 2026
Jonica a Giarre: “Anche i grandi sbagliano” convince e diverte

GIARRE. Buona la prima! Al Teatro Rex di Giarre, l’esordio di “Anche i grandi sbagliano” della Compagnia Jonica ha conquistato il pubblico grazie all’eccellente doppio lavoro di Giovanna Criscuolo, autrice e regista di un testo brillante e dalla precisione millimetrica. Lo spettacolo brilla inoltre per una prova corale superba dell’intero cast, capace di offrire un affiatamento raro e tempi comici impeccabili.
Il weekend teatrale al Rex di Giarre, dove la Compagnia Jonica ha portato in scena “Anche i grandi sbagliano“, commedia brillante in un unico atto inserita nel cartellone annuale dedicato al tema della famiglia si concluderà oggi(domenica 25, alle 17), con la replica della commedia.
Il vero motore dello spettacolo è l’eccellente doppio lavoro firmato da Giovanna Criscuolo. Nella duplice veste di autrice e regista, la Criscuolo ha confezionato un testo appositamente per la compagnia, dimostrando una sapiente capacità di scrittura e una direzione scenica millimetrica. Il testo, fluido e dal ritmo incalzante, affronta con ironia e intelligenza il difficile mestiere del genitore, mettendo a nudo pregiudizi, maldicenze e le fragilità del mondo adulto di fronte alla disarmante semplicità dei bambini.
A fare la differenza è stata una prova corale superba da parte di tutto il cast, caratterizzata da tempi comici impeccabili e da un affiatamento straordinario che ha catalizzato l’attenzione della platea fin dai primi istanti. Ad accendere la miccia è l’irresistibile irruzione di Angela Giammuso, che nei panni di una popolana rompe la quarta parete dialogando direttamente con il pubblico prima ancora di entrare ufficialmente in scena.
Il pretesto narrativo — un pugno dato dalla piccola Martina (una reattiva Alessandra Galeano) al compagno di classe Alessio ( Andrea Saetta, ancora un po’ acerbo sulla scena) — scatena un civile incontro chiarificatore tra famiglie che si trasforma rapidamente in un vortice paradossale di incomprensioni.
In questo perfetto meccanismo a incastro, ogni attrice offre un’interpretazione magistrale e profonda: Rita Composto tratteggia con grande efficacia l’ansia e la nevrosi di una madre moderna, ossessionata dal dare alla figlia un’educazione perfetta e priva di traumi, facendo anche le veci del marito navigante, sempre assente; Veronica Scandurra, nel ruolo della nonna Orietta, risponde con una recitazione pragmatica e tagliente, creando un perfetto e godibilissimo contrasto generazionale; Lucilla Trombetta convince e appassiona nei panni inconsueti di Pamela, una donna del popolo che, travolta dai drammi di un marito e di un figlio assenti perché in carcere, commuove il pubblico cercando il riscatto sociale nel piccolo Andrea; Grazia Papa regala infine un’interpretazione di forte intensità emotiva nel ruolo della suocera di Pamela, una figura dolente, segnata dalle violenze e da una vita grama dopo la perdita del primo consorte.
Dietro le risate e l’uso sapiente del dialetto e della saggezza popolare, lo spettacolo della Criscuolo centra l’obiettivo: diverte lo spettatore e, allo stesso tempo, lo invita a riflettere sull’impossibilità di essere sempre impeccabili. Perché, in fondo, anche i grandi non sono perfetti e possono sempre sbagliare.
Mario Pafumi
Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.



