22 Ottobre 2026

Halloween, maxi sequestro nel Catanese: oltre 56mila articoli

Halloween, maxi sequestro nel Catanese: oltre 56mila articoli

Guardia di Finanza in azione tra Misterbianco e Bronte: sequestrati oltre 56mila articoli tra prodotti non sicuri e merce contraffatta

 

Catania Summer Fest

Oltre 56mila articoli sequestrati in due distinte operazioni della Guardia di Finanza nel Catanese, nell’ambito dei controlli sul commercio intensificati in prossimità di Halloween. Le verifiche hanno riguardato prodotti ritenuti non conformi alle norme sulla sicurezza dei consumatori e merce con marchi contraffatti.

A Misterbianco oltre 55mila prodotti

Il primo intervento è stato effettuato dai Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego di Catania nei locali utilizzati da una società di Misterbianco, attiva nella vendita all’ingrosso di multiprodotti. I finanzieri hanno sequestrato oltre 37mila articoli ritenuti contraffatti, tra portachiavi, peluche e giocattoli.

Trovati anche circa 18mila prodotti in materiale plastico, tra maschere, accessori, zucche illuminate, vestiti e altri articoli, che secondo le Fiamme Gialle erano privi delle informazioni obbligatorie su origine, produttore o importatore, composizione e destinazione d’uso. Irregolarità che, oltre alla violazione del Codice del Consumo, possono rappresentare un rischio soprattutto quando i prodotti sono destinati ai bambini.



A Bronte sequestrati 1.400 capi

Il secondo intervento ha interessato una ditta individuale di Bronte, dove i militari della Compagnia di Paternò hanno individuato oltre 1.400 capi d’abbigliamento ritenuti contraffatti. Sui prodotti comparivano marchi riconducibili a brand come Ralph Lauren, Tommy Hilfiger, Emporio Armani, Calvin Klein, Gant e Lacoste. Secondo gli investigatori, i simboli utilizzati avrebbero potuto trarre in inganno gli acquirenti sulla reale origine e qualità della merce. Tutti i prodotti sono stati sequestrati. Il rappresentante legale della società di Misterbianco e il titolare della ditta di Bronte sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

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redazione

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