20 Ottobre 2026
Società Interporti Siciliani salva: utile a 351mila euro

Sis approva il bilancio 2025 con 351.622 euro di utile, contro gli 11.046 del 2024. Pivetti: «Nel 2026 risultati ancora migliori».
La Società degli Interporti Siciliani (Sis) chiude il bilancio 2025 con un utile netto di 351.622 euro, in forte crescita rispetto agli 11.046 euro registrati nel 2024. L’assemblea dei soci della partecipata della Regione Siciliana, che gestisce le attività legate agli interporti di Catania Bicocca e Termini Imerese, ha approvato il documento finanziario segnando un deciso miglioramento dei principali indicatori. Il risultato operativo passa da 36.059 a 375.210 euro, mentre il patrimonio netto sale da 2,917 milioni a 3,152 milioni di euro.
Pivetti: «Un buon punto di partenza»
Per l’amministratore unico Michele Pivetti Gagliardi, insediatosi nel marzo 2026, i risultati consentono alla società di guardare con maggiore fiducia al futuro. «Il bilancio 2025 è un buon punto di partenza, che ci permette di scongiurare definitivamente qualsiasi ipotesi di messa in liquidazione della società», afferma Pivetti. L’ipotesi di liquidazione era stata effettivamente contemplata nel precedente piano regionale di riordino delle partecipate. Secondo l’amministratore, la risoluzione di diverse pendenze giudiziarie e commerciali dovrebbe produrre ulteriori effetti positivi: «Il bilancio 2026 ce lo aspettiamo ancora più florido».
Il Polo Intermodale di Catania
Tra le principali infrastrutture gestite da Sis c’è il Polo Intermodale di Catania, che si estende su circa 115mila metri quadrati ed è collegato alla stazione di Bicocca attraverso tre binari di circa 500 metri. L’opera è ancora in fase di completamento e non risulta quindi pienamente operativa. Nell’area di sosta del Polo Logistico di Catania vengono intanto registrati, secondo i dati forniti dalla società, circa 3.500 passaggi mensili di mezzi pesanti.

Termini Imerese, 30 milioni per il polo logistico
Per il Polo Logistico di Termini Imerese è previsto un finanziamento del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione da 30 milioni di euro, distribuito su più annualità e destinato alla realizzazione dell’infrastruttura. È inoltre in corso il collegamento tra l’interporto e il porto di Termini Imerese, per un valore complessivo di oltre 10,2 milioni di euro, con la realizzazione di un sottopasso e della relativa viabilità.
«La logistica deve ridurre le distanze»
Per Pivetti, lo sviluppo degli interporti deve inserirsi in una visione più ampia del sistema dei trasporti siciliano. «Per la Sicilia la logistica non serve soltanto a spostare merci ma a ridurre distanze. Strada, ferrovia e porti vanno pensati come parti dello stesso sistema». L’obiettivo dichiarato da Sis è quindi concentrarsi sul completamento delle opere strategiche e sul rafforzamento dei collegamenti tra le diverse modalità di trasporto. «Il valore di un interporto – conclude Pivetti – si misura anche nella sua capacità di essere utile a chi trasporta, produce e distribuisce».





