20 Ottobre 2026

Maiali selvatici, Primavera: «Rivedere i criteri del bando»

Maiali selvatici, Primavera: «Rivedere i criteri del bando»

Santo Primavera chiede di rivedere i criteri della misura SRD04 per non penalizzare le aziende agricole colpite dai maiali selvatici

 

Rivedere i criteri della misura SRD04 per garantire pari opportunità alle aziende agricole siciliane danneggiate dalla fauna selvatica. È la richiesta avanzata dal deputato regionale Santo Primavera, componente della Commissione Attività produttive dell’Ars.  Il parlamentare ha chiesto un intervento del Governo regionale e un’audizione urgente in Commissione Agricoltura, sollevando in particolare il problema delle imprese dei Nebrodi, della Valle dell’Alcantara e del versante nord-orientale dell’Etna.

«Le aziende agricole non possono essere penalizzate nell’accesso alle risorse destinate alla protezione delle colture dai maiali selvatici. Occorre rivedere immediatamente i criteri di selezione, garantendo equità e attenzione ai danni effettivamente subiti», afferma Primavera.

Il nodo dei 35 punti alle Madonie

Al centro della contestazione c’è il sistema di punteggio previsto dal bando SRD04, Azione 1, che dispone complessivamente di 4 milioni di euro per interventi di protezione delle aziende agricole e zootecniche dalla fauna selvatica. Il provvedimento assegna 35 punti su 100 agli interventi ricadenti nei Comuni del Madonie UNESCO Global Geopark. Per accedere al finanziamento occorre raggiungere almeno 45 punti.



Secondo Primavera, questo criterio rischia di creare uno svantaggio per aziende situate in altre aree della Sicilia che subiscono danni analoghi o particolarmente gravi.

«Aziende ormai allo stremo»

Il deputato richiama la situazione di territori come Bronte, Maniace e Randazzo, oltre alle aree dell’Alcantara e dei Nebrodi: «Gli animali devastano le colture, distruggono le produzioni a seminativo e compromettono pascoli e opere di sistemazione fondiaria, costringendo gli agricoltori a sostenere costi sempre più elevati e, in molti casi, persino a rinunciare alla coltivazione dei propri terreni».

La misura regionale finanzia, tra gli altri interventi, recinzioni fisse o mobili, sistemi elettrificati e dispositivi di dissuasione contro la fauna selvatica.

Chiesta la sospensione dell’avviso

Primavera chiede alla Regione di valutare la sospensione dell’avviso, riesaminando i criteri e successivamente riaprendo i termini. Tra le modifiche sollecitate c’è un maggiore peso da attribuire all’effettiva entità dei danni subiti dalle imprese, attraverso parametri oggettivi e verificabili.

«Non chiedo di togliere risorse o opportunità alle Madonie – precisa –. Chiedo che nessun altro territorio venga lasciato indietro. Le risorse pubbliche devono rispondere ai bisogni reali delle imprese, senza creare disparità tra agricoltori che affrontano problemi analoghi».

Richiesta un’audizione urgente

Il deputato ha quindi chiesto un’audizione in Commissione Agricoltura per affrontare la questione e valutare possibili correzioni.

«Non si possono relegare gli agricoltori dei Nebrodi e della Valle dell’Alcantara a una categoria di serie B. La difesa dell’agricoltura siciliana deve garantire pari diritti, pari dignità e pari opportunità a tutti gli agricoltori, senza fermarsi ai confini di un parco o di un’area geografica», conclude Primavera.

 

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redazione

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