19 Ottobre 2026
Sicilia sempre più dipendente dal credito


Ricchezza delle famiglie, l’allarme di First Cisl: l’Italia perde posizioni in Europa per risparmio e patrimonio netto. In Sicilia, il calo del potere d’acquisto e le difficoltà occupazionali spingono sempre più famiglie verso il credito al consumo. Il sindacato propone un Fondo nazionale per gli investimenti nell’economia reale
A fotografare questa tendenza è il nuovo Osservatorio sulla ricchezza delle famiglie, promosso dalla Fondazione Fiba di First Cisl, che analizza l’andamento degli indicatori economici nel periodo compreso tra il 2015 e il 2025.
Italia in ritardo rispetto a Germania e Francia
Secondo i dati diffusi da First Cisl, nel decennio considerato la crescita della ricchezza delle famiglie italiane è stata inferiore rispetto a quella registrata in altri grandi Paesi europei.
L’incremento indicato è stato del 19% per l’Italia, contro il 53% della Germania e il 30% della Francia.
Anche il posizionamento italiano nelle classifiche europee ha registrato un peggioramento. La ricchezza netta per famiglia è passata dal quarto posto del 2015 al nono del 2025. La ricchezza netta individuale è scesa, nello stesso periodo, dal terzo al nono posto.
Un arretramento significativo riguarda anche il tasso di risparmio lordo: l’Italia, un tempo tra i Paesi più virtuosi, alla fine del 2025 risultava al penultimo posto in Europa, davanti soltanto alla Grecia.
Il 5% dei risparmiatori possiede oltre la metà della ricchezza
A preoccupare è anche la concentrazione della ricchezza. Secondo l’analisi di First Cisl, il 5% dei risparmiatori italiani detiene il 50,2% della ricchezza complessiva.
Una distribuzione così concentrata, sottolinea il sindacato, contribuisce ad ampliare le disuguaglianze economiche e sociali, con ripercussioni sulle opportunità delle famiglie e sulla solidità del sistema economico.
Sicilia, famiglie sotto pressione e corsa al credito al consumo
Il quadro siciliano viene descritto come particolarmente critico da Fabio Sidoti, segretario generale di First Cisl Sicilia.
«Qualità occupazionale ancora lontana da standard accettabili nonché un ridotto potere d’acquisto, costringono molte famiglie ad attingere al risparmio per fare fronte alle spese correnti e quando questo si esaurisce scatta il ricorso al credito al consumo», afferma Sidoti, evidenziando come la regione si distingua a livello nazionale per il ricorso a questa forma di finanziamento.
La difficoltà di far fronte alle spese ordinarie può quindi tradursi in un maggiore indebitamento delle famiglie, con il rischio di aggravare situazioni economiche già fragili.
La proposta: un Fondo nazionale per l’economia reale
Per affrontare queste criticità, First Cisl rilancia la proposta di istituire un Fondo nazionale per gli investimenti nell’economia reale, alimentato attraverso il risparmio delle famiglie e i fondi previdenziali, con garanzie statali a tutela delle risorse coinvolte.
L’obiettivo, secondo il sindacato, è convogliare capitali verso investimenti produttivi e progetti capaci di sostenere l’economia, individuando nuove fonti di finanziamento in un contesto caratterizzato da vincoli alla spesa pubblica.
Il segretario generale nazionale di First Cisl, Riccardo Colombani, sostiene la necessità di esplorare strumenti alternativi per mobilitare risorse a favore delle priorità del Paese.
Il quadro delineato dall’Osservatorio apre così una riflessione sul futuro del risparmio italiano, sulla tutela del patrimonio delle famiglie e sulla necessità di politiche capaci di contrastare le disuguaglianze, sostenere il potere d’acquisto e favorire una crescita economica più inclusiva.





