13 Ottobre 2026

Aci Castello è il comune più caro rispetto ai redditi

Aci Castello è il comune più caro rispetto ai redditi



Affitti e redditi nella provincia di Catania: secondo i dati di Quadrivo, ad Aci Castello un appartamento di 80 m² costa mediamente 424 euro al mese, pari al 23% del reddito netto medio. A Catania città il peso è del 22%

CATANIA – Quanto incide l’affitto sul reddito netto nei comuni della provincia di Catania? Secondo un’analisi pubblicata da Quadrivo, Aci Castello è il comune in cui il canone di un appartamento di 80 metri quadrati pesa maggiormente sul reddito netto medio, raggiungendo il 23%.

Nel comune castellese, l’affitto mensile considerato nell’analisi è pari a 424 euro. A Catania, capoluogo etneo, il canone di riferimento è invece di 344 euro al mese, con un’incidenza del 22% sul reddito netto medio.

I dati evidenziano come il costo della casa non dipenda soltanto dall’importo dell’affitto, ma anche dal livello dei redditi dichiarati nei diversi territori.

La classifica dei comuni: dopo Aci Castello c’è Catania

Dopo Aci Castello e Catania, tra i comuni in cui l’affitto incide maggiormente sul reddito figurano Acireale, Adrano e Aci Catena, tutti con un’incidenza del 19%.

Seguono Gravina di Catania, Mascalucia, Tremestieri Etneo, Misterbianco e San Gregorio di Catania, dove il peso dell’affitto si attesta al 18%.

All’estremo opposto della graduatoria si trovano Raddusa, con un’incidenza dell’8%, e Castel di Iudica, San Michele di Ganzaria e San Cono, con valori compresi tra il 9% e il 10%.

A Raddusa, in particolare, l’affitto mensile di riferimento per un’abitazione di 80 metri quadrati è pari a 88 euro, mentre ad Aci Castello raggiunge 424 euro. Una differenza che mette in evidenza le diverse dinamiche immobiliari ed economiche presenti nel territorio provinciale.

Come sono stati calcolati i dati

L’analisi di Quadrivo mette a confronto il canone mensile di un appartamento di 80 metri quadrati, stimato sulla base delle quotazioni centrali dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) relative al secondo semestre 2025, con il reddito netto medio per contribuente riferito all’anno d’imposta 2024.

Per il calcolo, il canone mensile è stato moltiplicato per 12 e rapportato al reddito netto medio annuo, al netto di IRPEF e addizionali. Il grafico comparativo considera i comuni con almeno 2.000 contribuenti, mentre la tabella completa comprende tutti i comuni per i quali sono disponibili le quotazioni degli affitti.

Si tratta di valori medi di riferimento, che non rappresentano necessariamente il canone effettivo di ogni abitazione né la situazione economica di ogni famiglia.

Un quadro utile per comprendere il costo della casa

Il confronto offre una fotografia del rapporto tra mercato degli affitti e redditi nella provincia etnea. I valori più elevati si registrano sia in alcuni comuni dell’area metropolitana sia nel capoluogo, mentre in altri centri l’incidenza risulta più contenuta.

Per consultare i dati relativi ai singoli comuni, comprese le quotazioni immobiliari e i prezzi al metro quadrato, è possibile fare riferimento alla fonte dell’analisi: Quadrivo, all’indirizzo https://quadrivo.it/prezzi-case/provincia/catania.

redazione

redazione