11 Ottobre 2026
Villaggio Sant’Agata, sette lavoratori in nero e alimenti non tracciati

Task force al Villaggio Sant’Agata: controllati gastronomia, panificio e bar. Trovati sette lavoratori in nero, alimenti non tracciati e carenze igieniche
Sette lavoratori in nero, 74 chili di alimenti privi di tracciabilità, irregolarità igienico-sanitarie e problemi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È il bilancio dei controlli coordinati dalla Polizia di Stato al Villaggio Sant’Agata, con la partecipazione di Corpo Forestale, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Asp e Polizia Locale. In una gastronomia sono stati trovati due lavoratori irregolari sui tre presenti, con conseguente sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione. Contestati anche estintori scaduti, assenza di spogliatoi, attrezzature prive dei previsti sistemi di sicurezza e mancata informazione sugli ingredienti. La Polizia Locale ha inoltre rilevato occupazione abusiva di suolo pubblico e pubblicità non autorizzata, sequestrando un braciere, tavolini e sedie.
Nel panificio cinque lavoratori tutti irregolari
Situazione ancora più critica nel panificio controllato dalla task force, dove tutti e cinque i lavoratori presenti sono risultati irregolari. Gli ispettori hanno contestato sanzioni per il lavoro nero, mentre sono state rilevate anche carenze relative a spogliatoi, estintori e presidi di primo soccorso. I veterinari dell’Asp hanno trovato 74 chili di alimenti non tracciati, mentre il servizio Igiene ha riscontrato gravi carenze nel deposito alimentare, disponendo la sospensione dell’esercizio. Contestate anche l’assenza dei prezzi, la vendita di prodotti non alimentari senza autorizzazione e l’occupazione abusiva del marciapiede con tavoli e sgabelli.

Irregolarità anche in un bar
Un terzo controllo ha riguardato un bar vicino al panificio, dove la Polizia Locale ha contestato l’occupazione abusiva di suolo pubblico per tavoli e sedie collocati sul marciapiede senza autorizzazione. La Questura indica in 45.500 eurol’importo complessivo delle sanzioni contestate alle tre attività. Nel dettaglio fornito, tuttavia, le singole somme riportate nel comunicato non risultano perfettamente coerenti con quel totale complessivo.





