07 Ottobre 2026
Polizia Penitenziaria, 201 nuovi agenti in Sicilia

Sallemi e Cannata (FdI) annunciano 201 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria in Sicilia, di cui 50 destinati tra Ragusa, Siracusa e Calatino
Duecentouno nuovi agenti di Polizia Penitenziaria in Sicilia, di cui 50 destinati agli istituti tra Ragusa, Siracusa e il Calatino. È quanto annunciano il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Salvo Sallemi e il deputato Luca Cannata, illustrando la ripartizione dei rinforzi previsti sul territorio. La stessa ripartizione è stata riportata oggi anche da altre testate siciliane.
Secondo quanto comunicato dai due parlamentari, Ragusa riceverà 7 nuovi agenti senza uscite, mentre per Siracusa sono indicati 19 incrementi, con 12 allievi assegnati. Previsti inoltre 8 agenti in più ad Augusta, 8 a Noto e 8 a Caltagirone.

«Rafforzare gli organici»
Sallemi e Cannata collegano il piano alla necessità di sostenere gli istituti che hanno registrato maggiori criticità sul fronte degli organici e della sicurezza.
«Rafforzare la Polizia Penitenziaria significa rafforzare la sicurezza e tutelare le donne e gli uomini che operano ogni giorno in condizioni spesso complesse», dichiarano i due esponenti di Fratelli d’Italia.
Nel loro intervento, Sallemi e Cannata attribuiscono al Governo Meloni l’avvio di una fase di nuovi reclutamenti e investimenti nell’edilizia penitenziaria, indicandoli come due strumenti per migliorare le condizioni di lavoro all’interno degli istituti.
Focus su Siracusa e Caltagirone
Il tema degli organici è particolarmente sentito anche nell’area siracusana. Nei giorni scorsi, per il carcere di Cavadonna, erano già stati segnalati l’arrivo di un commissario con funzioni di comandante di reparto e di sette ispettori aggiuntivi.
Sul piano generale, il Ministero della Giustizia mantiene attive diverse procedure di selezione e assunzione per il personale penitenziario, ma nelle pagine pubbliche consultate non compare una tabella ufficiale con questa specifica ripartizione territoriale dei 201 agenti.




