04 Ottobre 2026
Privatizzazione SAC, Cisal diffida i soci. Ecco perché

Cisal Catania invia una diffida ai soci pubblici di SAC e chiede di rinviare le decisioni sulla cessione della maggioranza e sul nuovo Cda agli organi ordinari della Camera di Commercio
Cisal Catania chiede di fermare le decisioni più rilevanti sulla privatizzazione di SAC e sulla composizione del consiglio di amministrazione della società aeroportuale, almeno fino all’insediamento degli organi ordinari della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.
Il sindacato, attraverso il proprio studio legale, ha trasmesso una diffida agli enti pubblici soci di SAC Spa, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.

La richiesta riguarda in particolare le determinazioni sulla cessione della partecipazione azionaria detenuta dalla Camera di Commercio, socio di maggioranza, e la partecipazione dell’Ente alle decisioni relative alla governance della società.
Lo Schiavo: «Il commissario non può decidere sul futuro della SAC»
Per il segretario provinciale Cisal Catania, Giovanni Lo Schiavo, decisioni di tale portata non dovrebbero essere assunte dall’attuale commissario straordinario della Camera di Commercio.
«La nomina del nuovo consigliere di amministrazione e le fasi conclusive della cessione della quota di maggioranza non possono attraversare il Commissario Straordinario della Camera di Commercio. Il sindacato denuncia il rischio di atti nulli e invita le istituzioni a raffreddare una procedura ormai in corsa verso la privatizzazione», sostiene Lo Schiavo.
La posizione del sindacato è fondata sull’interpretazione secondo cui il commissariamento sarebbe stato disposto per garantire la continuità gestionale dell’Ente in attesa del ritorno agli organi ordinari e non attribuirebbe, secondo Cisal, il potere di assumere decisioni strategiche di questa portata.
La documentazione pubblicata dalla stessa Camera di Commercio del Sud Est Sicilia conferma che Antonino Belcuore è stato nominato commissario straordinario con decreto dell’11 gennaio 2023 «per assicurare la continuità gestionale, fino all’insediamento degli ordinari organi di amministrazione». Il sito camerale indica inoltre che è attualmente in corso la procedura per il rinnovo del Consiglio 2025-2030.
Il nodo del nuovo consigliere SAC
La questione si intreccia anche con il recente cambio nella giunta regionale.
Il 24 settembre il presidente della Regione Renato Schifani ha nominato Francesca Garigliano assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali. Nella comunicazione ufficiale della Regione, Garigliano veniva indicata come componente del consiglio di amministrazione di SAC.
Secondo la nota Cisal, la nuova situazione rende necessaria la nomina di un componente del consiglio di amministrazione della società aeroportuale e pone quindi il problema di chi debba rappresentare la Camera di Commercio nell’assemblea dei soci.
Cisal: «Rischio di atti contestabili»
Il sindacato sostiene che le determinazioni sulla vendita della partecipazione e sulla governance di SAC dovrebbero essere rinviate agli organi collegiali ordinari della Camera di Commercio.
Cisal richiama anche la durata del commissariamento, iniziato nel gennaio 2023, e ritiene che il protrarsi della gestione straordinaria rafforzi la necessità di particolare cautela nelle decisioni strategiche.
Si tratta, è bene precisarlo, di una tesi giuridica sostenuta da Cisal e dal suo studio legale: l’eventuale invalidità o nullità degli atti non è al momento un fatto accertato da un’autorità giudiziaria.
«La legalità è la garanzia più alta»
«La legalità non è un dettaglio formale – afferma Lo Schiavo – è la garanzia più alta che il futuro dell’aeroporto resti solido, qualsiasi sia l’azionista di riferimento».
Cisal chiede quindi alle istituzioni di «raffreddare» la procedura e di rinviare le scelte considerate strategiche fino all’insediamento di organi camerali collegiali pienamente operativi.
Una richiesta che si inserisce nel più ampio confronto in corso sul futuro assetto societario di SAC e sulla cessione della partecipazione pubblica di maggioranza.





