02 Ottobre 2026
Adrano, controlli dei Carabinieri nelle aziende: quattro denunce

Controlli dei Carabinieri e del NIL ad Adrano: riscontrate irregolarità sul lavoro, denunce, sanzioni e contributi recuperati.
ADRANO – Controlli dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania nelle attività commerciali di Adrano. Le verifiche, finalizzate a contrastare il lavoro irregolare e a tutelare la sicurezza dei lavoratori, hanno portato alla contestazione di diverse violazioni.
Nel corso di un primo accertamento, effettuato dai militari del NIL insieme ai Carabinieri della Stazione di Paternò presso una ditta individuale con sede operativa ad Adrano, è stato trovato al lavoro un 26enne del posto privo di regolare contratto di assunzione.


Al giovane è stata inoltre contestata una violazione relativa all’Assegno di Inclusione. Secondo quanto emerso, non avrebbe comunicato all’INPS una variazione del reddito o della situazione patrimoniale mentre un componente del nucleo familiare percepiva il beneficio, pari a 1.191,67 euro nel mese di luglio 2026.
Il 26enne è stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria. La posizione dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
I controlli hanno interessato anche altre attività commerciali. In un primo esercizio sono state riscontrate violazioni relative alla mancata sottoposizione dei dipendenti alla visita medica obbligatoria, prevista dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.
Un secondo controllo ha riguardato un’attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari di proprietà di un 42enne residente a Paternò. Anche in questo caso sono emerse carenze relative alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori, oltre ad altre irregolarità documentali in materia di sicurezza.
Infine, i militari hanno controllato un salone di parrucchiera, gestito da una 45enne del posto. Oltre alla mancata visita medica dei dipendenti, è stato contestato anche l’impiego di manodopera in nero.
Complessivamente, secondo quanto comunicato dai Carabinieri, sono state contestate sanzioni amministrative per 5.850 euro e ammende per 4.275 euro. Sono stati inoltre recuperati 2.100 euro tra contributi previdenziali e premi assicurativi.



