26 Settembre 2026

Scogliera d’Armisi, associazioni contro il nuovo Piano portuale

Scogliera d’Armisi, associazioni contro il nuovo Piano portuale

Comitati e associazioni contestano la delibera del 23 settembre sul Piano Regolatore Portuale di Catania e annunciano ricorsi. Chiesto un Consiglio comunale straordinario

Si riaccende lo scontro sul Piano Regolatore Portuale di Catania e sul futuro della Scogliera d’Armisi.

Un ampio fronte di comitati e associazioni ambientaliste e civiche contesta la delibera n. 10 del 23 settembre 2026 con cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale ha riapprovato il Piano nelle aree interessate dalle precedenti pronunce del Tar, dopo l’ampliamento della circoscrizione portuale disposto con il D.P.R. n. 155 del 19 giugno 2026. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 agosto ed è entrato in vigore il 15 settembre. Gazzetta Ufficiale



«Facciamo finta che non sia successo niente?»

Nel documento diffuso oggi, le associazioni accusano il commissario straordinario dell’Autorità portuale, Francesco Di Sarcina, di avere scelto una strada che considerano illegittima, facendo leva sulla “conservazione degli atti” e riutilizzando i pareri già acquisiti e la VAS del 2025.

La delibera, in effetti, sostiene che le sentenze del Tar abbiano colpito soltanto una parte del precedente atto di approvazione, lasciando intatta l’istruttoria e consentendo quindi il riesercizio del potere pianificatorio dopo l’estensione formale della circoscrizione portuale. dla_00010_23-09-2026 PRP

Le associazioni respingono però questa impostazione e annunciano che il provvedimento verrà impugnato e contestato nelle sedi competenti.

Il nodo della Scogliera d’Armisi

Al centro della protesta resta la Scogliera d’Armisi, area che i comitati considerano un bene da preservare e restituire alla fruizione pubblica.

La petizione promossa per la sua tutela ha superato le 5 mila firme. openPetition

Secondo le associazioni, il nuovo Piano continuerebbe a prevedere interventi invasivi sulla fascia costiera a nord della Scogliera e nell’area dell’Acquicella, con un impatto che viene giudicato incompatibile con la tutela ambientale e paesaggistica.

Questa valutazione è però contestata dall’Autorità portuale, che considera invece il nuovo passaggio amministrativo coerente con l’allargamento della propria competenza territoriale e con i precedenti pareri già acquisiti.

Chiesto un Consiglio comunale straordinario

Il fronte ambientalista si rivolge ora direttamente al sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di Catania, chiedendo la convocazione urgente di una seduta straordinaria per riesaminare il Piano Regolatore Portuale.

Secondo i promotori, la città dovrebbe utilizzare tutti gli strumenti amministrativi e politici a propria disposizione per riaprire il confronto sul futuro della costa.

Le associazioni contestano in particolare il fatto che una scelta di questa portata venga assunta durante una fase commissariale dell’Autorità portuale.

La posizione dell’Autorità portuale

La delibera del 23 settembre ricostruisce un quadro differente.

L’Autorità ricorda che il Tar di Catania, con tre sentenze pubblicate il 13 luglio 2026, aveva dichiarato la nullità parziale della precedente approvazione soltanto per le aree che, in quel momento, risultavano fuori dalla circoscrizione di competenza dell’ente. dla_00010_23-09-2026 PRP

Con il D.P.R. n. 155, la circoscrizione è stata poi formalmente ampliata, includendo ulteriori aree demaniali e specchi acquei. Gazzetta Ufficiale

Sulla base di questo nuovo quadro, l’Autorità ha quindi riapprovato la parte del Piano precedentemente colpita dalle pronunce del Tar. dla_00010_23-09-2026 PRP

Conferenza stampa il 29 settembre

Comitati e associazioni hanno convocato una conferenza stampa pubblica per martedì 29 settembre alle 10 al Passiatore di Catania.

L’obiettivo dichiarato è illustrare le iniziative legali e politiche che intendono mettere in campo contro la delibera e rilanciare la mobilitazione sulla Scogliera d’Armisi.

Tra i firmatari figurano, tra gli altri, Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi, WWF Sicilia Nord-orientale, LIPU Catania, CittàInsieme, Italia Nostra, Legambiente Catania, SUNIA provinciale e diversi comitati cittadini.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.