22 Settembre 2026
Poliziotti aggrediti a San Cristoforo, Futuro Nazionale: «Noi siamo poliziotti»

Catania, tre poliziotti aggrediti durante un servizio antidroga a San Cristoforo. Futuro Nazionale chiede più uomini e il potenziamento di Strade Sicure.
CATANIA – Solidarietà ai tre poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Catania aggrediti durante un servizio antidroga nel quartiere San Cristoforo. A esprimerla è il Comitato Costituente Futuro Nazionale Catania 68, che lancia anche un messaggio simbolico di vicinanza agli uomini e alle donne della Polizia di Stato: «Noi siamo poliziotti».
Secondo quanto riportato dalla stampa, gli agenti sarebbero stati aggrediti con caschi, spranghe e sedie mentre erano impegnati in un controllo in una piazza di spaccio. Uno dei poliziotti avrebbe riportato la frattura del setto nasale e un trauma facciale, mentre gli altri due avrebbero riportato contusioni e traumi, con una prognosi di 15 giorni. Tre persone sono state arrestate e condotte in carcere.
«Oggi diciamo “Noi siamo poliziotti” perché quando viene aggredito un agente impegnato nella lotta allo spaccio non viene colpita soltanto una divisa, ma lo Stato che quella divisa rappresenta», afferma Marco Tanasi, responsabile del Comitato Costituente Futuro Nazionale Catania 68.
Tanasi esprime «piena solidarietà» ai tre poliziotti feriti e ringrazia «tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine per il servizio che svolgono ogni giorno, anche nelle realtà più difficili della città».
Da Futuro Nazionale arriva quindi una richiesta al Governo e ai ministri dell’Interno e della Difesa per il potenziamento degli organici delle Forze dell’ordine e del dispositivo dell’operazione Strade Sicure a Catania, valutando anche l’impiego di reparti paracadutisti, già utilizzati nell’ambito dell’operazione in altre città italiane.
«Non chiediamo che l’Esercito sostituisca Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – sottolinea Tanasi – ma che, nei compiti previsti dall’ordinamento, contribuisca a garantire un maggiore controllo del territorio, consentendo alle Forze di polizia di concentrare uomini e risorse sulle attività di loro competenza».
«Catania non può abituarsi a vedere agenti aggrediti mentre svolgono il proprio dovere. Servono più uomini, mezzi adeguati e una risposta dello Stato all’altezza delle criticità dei quartieri maggiormente esposti alla criminalità e allo spaccio», conclude Tanasi, rivolgendo ai tre agenti feriti l’augurio di una pronta guarigione.






