16 Settembre 2026

Ciclone Harry, Primavera: «4 milioni per indennizzo fermo pesca»

Ciclone Harry, Primavera: «4 milioni per indennizzo fermo pesca»

Emendamento Mpa all’Ars: quattro milioni nel 2026 per sostenere le imprese ittiche fermate dai danni del ciclone Harry, oltre ai ristori per le imbarcazioni

Non soltanto il ristoro per i danni materiali alle imbarcazioni, ma anche un sostegno economico per i giorni in cui le imprese ittiche sono state costrette a fermarsi.

È l’obiettivo di un emendamento alle variazioni di bilancio presentato all’Ars dal deputato regionale Santo Primavera, primo firmatario insieme agli altri componenti del gruppo Mpa.



La proposta prevede uno stanziamento di quattro milioni di euro per il 2026 destinato a compensare le perdite legate all’interruzione dell’attività di pesca provocata dai danni del ciclone Harry.

La Regione aveva già attivato un avviso da tre milioni di euro per le imprese ittiche colpite dall’evento, destinato ai danni materiali subiti da imbarcazioni, attrezzature e impianti di acquacoltura.

«Il danno non si esaurisce con la riparazione della barca»

«Chi ha già ricevuto il ristoro per i danni all’imbarcazione causati dal ciclone Harry deve poter ottenere anche un sostegno per il periodo in cui è stato costretto a interrompere l’attività di pesca», afferma Primavera.

Secondo il deputato, infatti, il costo delle riparazioni rappresenta soltanto una parte delle conseguenze subite dalle imprese.

«Durante il fermo forzato le imprese ittiche hanno perso giornate di lavoro e reddito, con conseguenze dirette sulle famiglie che vivono di pesca».

Da qui la richiesta di affiancare ai contributi già riconosciuti per i danni materiali un indennizzo specifico per la mancata attività.

Pagamenti entro trenta giorni

L’emendamento punta anche a velocizzare le procedure utilizzando i dati e le domande già in possesso dell’amministrazione regionale.

La proposta prevede che le somme spettanti vengano erogate entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge, evitando ai pescatori di dover presentare nuovamente tutta la documentazione.

«Vogliamo dare una risposta concreta alle marinerie siciliane, senza costringere i pescatori a ripartire da zero con nuove procedure», sottolinea Primavera.

L’emendamento è al momento una proposta in discussione nelle commissioni dell’Ars: lo stanziamento diventerà effettivo soltanto se sarà approvato nell’ambito delle variazioni di bilancio.

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redazione

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