16 Settembre 2026
Clima: mezzo secolo di dati svela l’accelerazione della fusione dei ghiacci

Uno studio pubblicato su Scientific Data analizza 50 anni di dati sulle calotte polari: oltre 11 trilioni di tonnellate di ghiaccio perse e mari in aumento.
Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Scientific Data di Nature e guidato dalla Northumbria University — con la partecipazione di INGV, ESA e NASA — ha analizzato mezzo secolo di dati satellitari sullo stato delle calotte polari di Groenlandia e Antartide.
Tra il 1970 e il 2023, le due calotte hanno perso complessivamente 11,3 trilioni di tonnellate di ghiaccio, provocando un innalzamento globale del livello del mare di oltre 3 centimetri (31,4 millimetri).
I punti chiave emersi dalla ricerca:
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L’impennata dagli anni ’90: la perdita di ghiaccio è cresciuta vertiginosamente, passando dall’equilibrio della Groenlandia negli anni ’70 a tassi di perdita record nei decenni successivi (con un contributo cruciale dei ghiacciai dell’Antartide occidentale come Pine Island e Thwaites).
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Le cause: l’84% della perdita complessiva è dovuto all’accelerazione della fusione e al deflusso nell’oceano, mentre il 16% deriva dalla fusione superficiale.
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La fluttuazione recente (2020-2023): si è registrato un rallentamento temporaneo dovuto a nevicate record in Antartide orientale e a estati più miti in Groenlandia, che però non smentiscono il trend di lungo periodo.
Il monitoraggio continuo a lungo termine è ritenuto fondamentale dagli scienziati per migliorare le proiezioni sul futuro innalzamento del livello marino e tutelare le popolazioni costiere.


