15 Settembre 2026

Scuola, il Codacons lancia “Operazione Aule Sicure”

Scuola, il Codacons lancia “Operazione Aule Sicure”

Il Codacons lancia in Sicilia “Operazione Aule Sicure” per raccogliere segnalazioni su temperature, ventilazione e condizioni delle classi al rientro a scuola.

Scuola, il Codacons lancia “Operazione Aule Sicure”

Con l’avvio delle lezioni in Sicilia, il Codacons accende i riflettori sulle condizioni degli edifici scolastici e lancia “Operazione Aule Sicure”, una raccolta di segnalazioni rivolta a studenti, famiglie, docenti e personale scolastico.



L’obiettivo è verificare direttamente cosa accade nelle aule al rientro a scuola, dopo gli allarmi delle scorse settimane legati alle temperature elevate e alle condizioni di diversi edifici scolastici.

«Non vogliamo limitarci agli allarmi generici – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons – vogliamo sapere cosa accade realmente nelle aule siciliane e individuare le situazioni nelle quali sono necessari interventi».

Come segnalare le criticità

Studenti, famiglie e personale scolastico possono inviare le proprie segnalazioni al Codacons tramite WhatsApp al 371 520 1706 oppure all’indirizzo sportellocodacons@gmail.com.

Le comunicazioni dovranno indicare, quando possibile, istituto, comune, giorno e fascia oraria, oltre alla temperatura rilevata all’interno dell’aula. È inoltre possibile allegare fotografie degli ambienti, evitando però immagini nelle quali siano riconoscibili minori.

L’associazione concentrerà l’attenzione soprattutto sulle temperature eccessive, sulla ventilazione insufficiente e, più in generale, sulle condizioni ambientali che possono rendere difficile la permanenza degli studenti e del personale nelle classi.

Una mappa delle criticità

Le informazioni raccolte saranno utilizzate per individuare le problematiche più ricorrenti e costruire una mappa delle criticità scolastiche in Sicilia.

Sulla base delle segnalazioni, il Codacons intende chiedere verifiche e interventi agli enti competenti nei casi che presentino particolari condizioni di disagio.

«Il problema non riguarda soltanto qualche giornata particolarmente calda – sottolinea Tanasi – la Sicilia ha bisogno di edifici scolastici capaci di offrire condizioni adeguate durante tutto l’anno».

L’iniziativa punta quindi a trasformare le segnalazioni di studenti, famiglie e lavoratori della scuola in uno strumento concreto per fotografare lo stato delle aule siciliane e sollecitare interventi dove necessario.

redazione

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