12 Settembre 2026
Privatizzazione SAC, esposto ad Anac e Corte dei Conti

L’Osservatorio Nazionale sulla Pubblica Amministrazione sottopone ad Anac e Corte dei Conti alcune criticità sulla procedura di privatizzazione della SAC
La procedura di privatizzazione della SAC, la società a totale capitale pubblico che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, finisce all’attenzione di Anac e Corte dei Conti.
L’Osservatorio Nazionale sulla Pubblica Amministrazione, attraverso il presidente Vito Pirrone, ha infatti sottoposto alle autorità competenti una serie di questioni sulla regolarità, sulla trasparenza e sui presupposti della procedura che dovrebbe portare alla cessione della partecipazione di maggioranza della società detenuta dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, attualmente guidata da un commissario straordinario.
Si tratta, è bene precisarlo, di rilievi e richieste di verifica formulate dall’Osservatorio, sulle quali spetterà eventualmente agli organi competenti svolgere gli accertamenti e assumere le proprie determinazioni.
Il nodo dei poteri del commissario
Uno dei primi aspetti sollevati riguarda i limiti del mandato commissariale.
Secondo l’Osservatorio, dovrebbe essere verificato se un’operazione destinata a modificare in maniera permanente l’assetto proprietario di una società che gestisce infrastrutture strategiche sia compatibile con i poteri attribuiti a una gestione commissariale.
La questione riguarda quindi la possibilità che il commissario straordinario possa portare avanti un procedimento di questa portata e con effetti destinati a incidere sul futuro degli aeroporti di Catania e Comiso.
«Serve una motivazione economica aggiornata»
Nell’esposto viene inoltre sollevato il tema della convenienza economica della privatizzazione.
Secondo quanto rappresentato dall’Osservatorio, sarebbe necessario verificare l’esistenza di una motivazione economica aggiornata al 2026, anche alla luce delle disposizioni del D.Lgs. 175/2016, e di un’analisi che tenga conto dell’attuale situazione economica e valutativa della SAC.
L’Osservatorio chiede quindi che venga accertato se la decisione di procedere alla cessione sia sostenuta da valutazioni aggiornate sulla società e sull’interesse pubblico perseguito.
Le dichiarazioni di Quattrone e Garigliano
Un altro punto riguarda quanto emerso nel corso di due diverse audizioni parlamentari.
L’Osservatorio richiama le dichiarazioni rese il 17 giugno 2026 dalla presidente della SAC Anna Maria Quattronedavanti alla Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità.
Secondo quanto riportato nell’esposto, Quattrone avrebbe dichiarato che tutti i consiglieri di amministrazione erano stati informati e che era stata fornita loro una «visione assolutamente completa di tutte le procedure».
L’Osservatorio mette questa affermazione a confronto con quanto avrebbe dichiarato, il 27 luglio, la consigliera SAC Francesca Garigliano davanti alla IV Commissione legislativa dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Garigliano avrebbe sostenuto di non avere ricevuto parte della documentazione richiesta e di avere ottenuto tramite PEC un diniego all’accesso ad alcuni atti, tra i quali i contratti degli advisor e i documenti da questi prodotti.
Su questo punto l’Osservatorio chiede che venga verificata l’effettiva disponibilità della documentazione per i componenti del CdA e la correttezza delle procedure seguite.
Sotto la lente anche gli atti del commissario Belcuore
L’esposto richiama inoltre l’attività svolta dal commissario straordinario della Camera di Commercio Antonio Belcuore, che nel corso di un’audizione avrebbe dichiarato di avere operato «in continuità» con la precedente gestione.
Tra gli atti per i quali l’Osservatorio chiede verifiche figurano la nomina del nuovo consiglio di amministrazione della SAC, la conferma dell’amministratore delegato Nico Torrisi, il relativo aumento del compenso indicato nell’esposto nella misura del 40% e la restituzione delle deleghe gestionali.
La richiesta è di accertare se questi atti siano pienamente compatibili con i poteri attribuiti al commissario straordinario.
Richiesta di verifiche anche su eventuali profili di responsabilità
L’Osservatorio chiede infine alle autorità di valutare, sulla base dei verbali ufficiali delle audizioni e della documentazione indicata, la presenza o meno di eventuali profili di responsabilità.
Nell’esposto vengono richiamati anche gli articoli 372 e 328 del Codice penale, ma si tratta allo stato di riferimenti inseriti nella richiesta di verifica dell’Osservatorio e non dell’accertamento di reati o responsabilità a carico di singoli soggetti.
Il punto centrale, sostiene l’organismo presieduto da Pirrone, è garantire che un’operazione destinata a incidere sul futuro di due aeroporti strategici per la Sicilia venga sottoposta al massimo livello di trasparenza, legittimità e valutazione economica.






