09 Settembre 2026

Riposto, Vasta replica a Primavera: «Sul lungomare procedure corrette»

Riposto, Vasta replica a Primavera: «Sul lungomare procedure corrette»

Il sindaco Davide Vasta replica a Santo Primavera sul lungomare Pantano: «Seguite tutte le procedure. L’impasse è alla Regione».

Il sindaco di Riposto Davide Vasta replica al deputato regionale e consigliere comunale Santo Primavera sulla vicenda del lungomare Pantano, danneggiato dal ciclone Harry.

Al centro dello scontro politico ci sono le procedure seguite dal Comune per la messa in sicurezza dell’area e la richiesta di audizione avanzata da Primavera in IV Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars.



Vasta respinge le critiche e sostiene che l’amministrazione abbia seguito il corretto percorso amministrativo.

«Il lungomare non è demaniale»

«La richiesta di audizione del deputato regionale Santo Primavera sul lungomare Pantano denota una scarsa conoscenza della macchina amministrativa comunale», afferma il sindaco.

Vasta precisa innanzitutto che il lungomare ricade interamente nel territorio comunale e non è demaniale.

Secondo il primo cittadino, inoltre, la procedura di somma urgenza può essere utilizzata soltanto per eliminare un rischio imminente o in corso e non per interventi che possono essere realizzati attraverso una procedura ordinaria.

Il Comune, spiega Vasta, ha già approvato in Giunta il progetto esecutivo per il ripristino dei marciapiedi, della pista ciclabile e per una messa in sicurezza temporanea.

Le verifiche con il georadar

Il sindaco riferisce che la stabilità del lungomare è stata verificata attraverso indagini con georadar.

«La relazione tecnica non ha consentito di intervenire in somma urgenza su quel tratto», sostiene.

Diversa, invece, la situazione riscontrata in alcuni punti di via Marina, dove sarebbe emerso un rischio di smottamento.

In quel caso, aggiunge Vasta, il Comune è intervenuto in somma urgenza con una spesa superiore a 500 mila euro per circa 500 metri di strada.

I fondi regionali

Il sindaco interviene anche sui 1.674.046,09 euro assegnati al Comune con l’Ordinanza regionale n. 49 del 22 aprile.

Secondo Vasta, quelle somme non sono destinate al lungomare Pantano, ma riguardano interventi di somma urgenza già eseguiti e rendicontati.

«Non abbiamo mai richiesto fondi per il lungomare in somma urgenza perché quell’intervento non è stato eseguito con tale procedura», afferma.

Chiesti 16 milioni per lungomare e costa

Per la ricostruzione strutturale del lungomare, il Comune ha invece chiesto circa 6 milioni di euro.

A questi si aggiungono altri 10 milioni per il ripascimento della costa.

Vasta sostiene che queste richieste rientrino negli interventi finalizzati alla riduzione del rischio residuo nelle aree colpite da calamità.

«Questo è il percorso amministrativo corretto», ribadisce.

Il sindaco aggiunge che, durante le riunioni successive al ciclone Harry, sarebbe stato rappresentato anche dal Genio Civile che un intervento strutturale di questa natura, se realizzato in somma urgenza, avrebbe potuto incontrare difficoltà sul piano del finanziamento.

«L’impasse è alla Regione»

Per Vasta, dunque, il Comune avrebbe completato il proprio lavoro sul piano amministrativo.

«Riposto ha fatto la propria parte affrontando le emergenze, rendicontando correttamente gli interventi e predisponendo il progetto per il lungomare».

Poi l’attacco politico:

«L’unica impasse che registriamo è alla Regione Siciliana».

Il sindaco invita quindi Primavera a sollecitare il governo regionale affinché vengano finanziati gli interventi richiesti dal Comune.

«Porte aperte alle ispezioni»

Vasta risponde infine alla richiesta di ispezioni e audizioni avanzata dal deputato.

«Per quanto ci riguarda, porte aperte a qualsiasi tipo di ispezione. Non abbiamo nulla da nascondere».

Il sindaco rivendica trasparenza e correttezza amministrativa e invita a verificare atti e documentazione prima di attribuire responsabilità al Comune.

«Su temi così delicati, che riguardano la sicurezza dei cittadini e il futuro del nostro territorio – conclude – servono serietà, conoscenza degli atti e collaborazione istituzionale».

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redazione

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