08 Settembre 2026
Chiuso per 5 giorni bar in zona piazza Michelangelo

Task force in un bar della zona di piazza Michelangelo: distrutti 210 chili di alimenti, sanzioni per migliaia di euro e chiusura per cinque giorni
Controlli straordinari in un’attività commerciale della zona di piazza Michelangelo, a Catania, dove una task force coordinata dalla Polizia di Stato ha riscontrato diverse irregolarità, soprattutto nella conservazione e nella tracciabilità degli alimenti.
L’intervento ha coinvolto, oltre alla Polizia di Stato, il Corpo Forestale della Regione Siciliana, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, i servizi Veterinari, Igiene e Spresal dell’Asp di Catania e la Polizia Locale.
Distrutti 210 chili di alimenti
Durante i controlli sono stati sequestrati 210 chili di alimenti, tra salumi, formaggi e margarina, poi distrutti perché ritenuti mal conservati.
Gran parte dei prodotti, secondo quanto riferito dalla Questura, sarebbe risultata inoltre priva dei requisiti di tracciabilità.
Per queste violazioni sono state elevate sanzioni per 6 mila euro, alle quali si aggiungono altri 2 mila euro per la mancata corretta applicazione delle procedure HACCP, con particolare riferimento all’aggiornamento delle schede giornaliere delle temperature.
Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Nessuna irregolarità per gli otto dipendenti
Sul fronte della sicurezza e del lavoro, invece, non sono state riscontrate irregolarità.
Gli accertamenti sui contratti degli otto dipendenti e sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro non avrebbero evidenziato violazioni.
Chiusura per cinque giorni
La Polizia Locale ha invece contestato una serie di irregolarità amministrative: una difformità nell’occupazione del suolo pubblico, l’assenza del preposto, una tenda installata abusivamente e insegne pubblicitarie prive di autorizzazione.
Le sanzioni amministrative ammontano a quasi 1.700 euro.
È stata inoltre disposta la sospensione della Scia, con conseguente chiusura dell’attività per cinque giorni.






