05 Settembre 2026

Varrà scuote il Catania: “Dobbiamo darci una svegliata”

Varrà scuote il Catania: “Dobbiamo darci una svegliata”

Il direttore sportivo del Catania Fortunato Varrà ha parlato in conferenza stampa dopo la chiusura del mercato: rosa, risultati, fischi dei tifosi, nuove strategie e obiettivi rossazzurri.

Foto: Catania FC

Il mercato è chiuso, adesso la parola passa al campo. È questo il messaggio lanciato questa mattina da Fortunato Varrà, direttore sportivo del Catania, intervenuto in conferenza stampa nella sala stampa dello stadio “Angelo Massimino”.



Un appuntamento particolarmente atteso dopo una fase di mercato intensa e soprattutto dopo l’avvio di stagione che ha lasciato più di qualche perplessità nell’ambiente rossazzurro. Il pesante 3-0 interno contro il Savoia, che ha determinato l’eliminazione dalla Coppa Italia di Serie C, ha infatti aumentato la pressione sulla squadra in vista del prossimo impegno di campionato contro il Cosenza.

Varrà ha difeso il lavoro svolto sul mercato, definendo positiva la propria valutazione della sessione appena conclusa. Sono state 19 le operazioni portate a termine dal club, con l’obiettivo di costruire una rosa più giovane e sostenibile anche dal punto di vista economico.

La valutazione personale deve essere positiva, ma deve essere il campo a determinare il tutto”, ha spiegato il direttore sportivo, sottolineando come il giudizio definitivo spetti inevitabilmente ai risultati.

Tra le operazioni che hanno maggiormente soddisfatto Varrà c’è quella che ha portato in rossazzurro Roberto Insigne, chiusa proprio nelle ultime ore del mercato. Il ds ha inoltre evidenziato la volontà condivisa con l’allenatore di puntare su giocatori ritenuti funzionali al progetto tecnico, più che su nomi considerati semplicemente importanti.

Il nuovo Catania, nelle intenzioni della società, dovrà inoltre avere un’età media e un monte ingaggi più contenuti. Una strategia legata anche al nuovo contesto economico della Serie C e alla necessità di costruire una squadra competitiva rispettando i nuovi equilibri.

Ma è soprattutto il momento della squadra a tenere banco.

Varrà non ha nascosto la necessità di una reazione immediata: “Dobbiamo darci una svegliata”, ha detto, riconoscendo che ciò che conta davvero, adesso, sono i risultati.

Il direttore sportivo ha anche parlato del rapporto con la tifoseria. I fischi ricevuti dalla squadra vengono accettati, perché rappresentano la reazione di un pubblico che pretende impegno e massimo rispetto per la maglia.

La maglia del Catania pesa”, ha sottolineato Varrà, ricordando anche il dato dei circa 12 mila abbonati: una dimostrazione di fiducia alla quale squadra e società devono ora rispondere sul campo.

Non sono mancate parole rivolte anche al mondo dell’informazione. Varrà ha invitato la stampa a prestare particolare attenzione alle notizie relative ai calciatori e al mercato, spiegando che indiscrezioni non fondate possono creare tensioni all’interno dello spogliatoio e destabilizzare i giocatori.

Adesso, però, non c’è più spazio per le trattative. Il mercato è terminato e la rosa è quella sulla quale Mister Longo dovrà lavorare per trovare rapidamente gli equilibri necessari.

Il prossimo appuntamento sarà lunedì sera al Massimino contro il Cosenza. Una partita che arriva in un momento delicato e che potrebbe rappresentare il primo vero banco di prova per il nuovo Catania.

Il messaggio di Varrà è chiaro: il mercato può aver costruito una squadra competitiva, ma sarà il campo a stabilire quanto questa squadra possa realmente esserlo.

Ora serve una risposta. E deve arrivare dal terreno di gioco.

Riccardo Caruso

Riccardo Caruso