31 Agosto 2026
Feriscono 21enne con un coltello: denunciati padre e figlio

Ricostruita dai Carabinieri l’aggressione avvenuta in piazza Diaz ad Adrano: denunciati un 39enne e il figlio 17enne per lesioni aggravate in concorso
I Carabinieri hanno ricostruito l’aggressione avvenuta nella notte del 3 agosto in piazza Armando Diaz, ad Adrano, dove un 21enne del posto era rimasto ferito con diversi fendenti.
Al termine degli accertamenti sono stati denunciati un 39enne e il figlio 17enne, entrambi residenti ad Adrano, ritenuti coinvolti nell’episodio. Gli elementi raccolti dovranno essere verificati in sede giudiziaria.
La lite per una vicenda sentimentale
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il 21enne avrebbe incontrato padre e figlio per chiarire una precedente vicenda di natura sentimentale legata a una loro parente.
Durante la discussione, i due avrebbero chiesto al giovane di consegnare il telefono cellulare per controllare alcune chat intercorse con la donna.
Al rifiuto della vittima, che si sarebbe voltata per allontanarsi, il 17enne avrebbe colpito il 21enne alle spalle con diversi fendenti inferti con uno strumento da punta e taglio.
Padre e figlio si sarebbero poi allontanati a bordo di un’auto.
Le indagini dei Carabinieri
Il 21enne è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Biancavilla, dove è stato curato e successivamente dimesso con una prognosi di 15 giorni.
I Carabinieri hanno raccolto le prime dichiarazioni della vittima e del fratello e avviato gli approfondimenti investigativi.
Determinanti sarebbero stati anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza, la lettura parziale della targa dell’auto utilizzata per la fuga e gli accertamenti sul veicolo e sul nucleo familiare.
Denunciati padre e figlio
Sulla base degli indizi raccolti, il 39enne e il 17enne sono stati denunciati per lesioni personali aggravate in concorso.
Per la posizione del minorenne è stata interessata anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania. Il 17enne è inoltre indagato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.






