28 Agosto 2026

Sac Service, Cisal avvia seconda fase procedura raffreddamento

Sac Service, Cisal avvia seconda fase procedura raffreddamento

La Cisal ha formalizzato al Prefetto di Catania la seconda fase della procedura di raffreddamento sulla vertenza SAC Service. Il sindacato chiede garanzie sulla fusione con SAC

La vertenza che riguarda SAC Service S.r.l. entra nella seconda fase della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa sui servizi pubblici essenziali.

La LEGEA Cisal ha formalizzato al Prefetto di Catania l’avvio della fase amministrativa della procedura, dopo gli incontri sindacali del 4 agosto con SAC Service S.r.l. e del 6 agosto con SAC S.p.A., entrambi conclusi con esito negativo.



La procedura viene richiamata ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della Legge 146/1990 e successive modificazioni.

Il nodo della fusione tra SAC e SAC Service

Al centro della contestazione sindacale resta soprattutto il tema della fusione per incorporazione tra SAC S.p.A. e SAC Service, che per la Cisal dovrebbe avvenire prima della cessione definitiva delle quote.

Una condizione che il sindacato considera «imprescindibile e prioritaria» per garantire la tutela dei lavoratori di SAC Service.

Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale Cisal Catania, parla di una «governance ostinata e sorda», sostenendo che il confronto finora non abbia prodotto risposte concrete sui punti ritenuti essenziali.

Barbagallo: «I lavoratori non possono essere spettatori»

Sulla stessa linea Sandro Barbagallo, segretario provinciale LEGEA Cisal, che sottolinea il contributo dato negli anni dai dipendenti di SAC Service alla crescita dell’aeroporto di Catania.

«Sono proprio questi lavoratori ad avere contribuito, con professionalità e sacrificio, alla crescita dello scalo etneo, garantendone operatività, efficienza e qualità dei servizi. Hanno costruito quel valore che oggi rende SAC appetibile agli investitori. Non possono essere considerati semplici spettatori del proprio destino».

«Senza risposte andremo allo sciopero»

La Cisal auspica che il confronto in sede prefettizia possa portare a risposte ritenute rassicuranti da parte di SAC S.p.A.

In caso contrario, il sindacato annuncia già il possibile passo successivo.

«Se non arriveranno risposte – afferma Barbagallo – andremo allo sciopero».

La vertenza entra dunque in una fase decisiva, con il sindacato che chiede chiarezza sul futuro societario e occupazionale di SAC Service prima di qualunque passaggio definitivo legato alla cessione delle quote.

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redazione

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