28 Agosto 2026
Caro carburanti, Tanasi lancia “Giù le accise”

Francesco Tanasi del Codacons lancia il Comitato nazionale per il taglio delle accise sui carburanti. In Sicilia gasolio self a 2,150 euro e benzina a 2,026
Nasce il Comitato Nazionale per il Taglio delle Accise sui Carburanti. A lanciare l’iniziativa è Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, che annuncia l’avvio della campagna “Giù le accise”, una mobilitazione aperta ai cittadini per chiedere una riduzione strutturale e sostenibile del peso fiscale su benzina e gasolio.
L’iniziativa arriva in una fase in cui il costo dei carburanti continua a incidere sui bilanci di famiglie, lavoratori e imprese.
Secondo un’elaborazione Codacons su dati MIMIT aggiornati al 28 agosto 2026, in Sicilia il prezzo medio del gasolio self negli impianti fuori dalla rete autostradale si attesta a 2,150 euro al litro, mentre la benzina self raggiunge 2,026 euro al litro.
«Basta interventi di pochi giorni»
A rendere ancora più attuale la mobilitazione, secondo il Codacons, è la nuova riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio disposta dal Governo. Il decreto-legge del 26 agosto 2026 avrebbe rideterminato l’aliquota, dal 27 agosto al 5 settembre, in 532,90 euro per mille litri.
«Se davanti a un’emergenza è possibile intervenire sulle accise – afferma Tanasi – allora è arrivato il momento di affrontare seriamente anche il problema strutturale. Non possiamo aspettare ogni volta che i prezzi salgano per intervenire con provvedimenti destinati a durare pochi giorni».
L’obiettivo del Comitato è individuare i margini disponibili per una riduzione permanente delle accise, tenendo conto sia della normativa europea sia degli equilibri di finanza pubblica.
Una proposta per Governo e Parlamento
La campagna non punta all’azzeramento delle accise, ma alla verifica di quanto possa essere effettivamente ridotto il prelievo fiscale italiano sui carburanti e di quali coperture possano rendere l’intervento sostenibile.
«Vogliamo una battaglia seria, non uno slogan – sostiene Tanasi – e se esistono margini per alleggerire il pieno degli italiani, quei margini devono essere individuati e utilizzati».
Il Comitato intende predisporre un documento da sottoporre al Governo e ai gruppi parlamentari, chiedendo l’apertura di un confronto sulla fiscalità applicata ai carburanti.
Tra le ipotesi che saranno approfondite anche quella di utilizzare, nei periodi di forti rincari, eventuali maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi per attenuare il costo finale sostenuto dai consumatori.
«Più trasparenza sul prezzo alla pompa»
Per Tanasi serve anche maggiore chiarezza sulla composizione del prezzo del carburante.
«Chi fa rifornimento deve poter comprendere con immediatezza quale parte del prezzo dipenda dal carburante e quale sia invece riconducibile alla componente fiscale», afferma.
Con “Giù le accise” parte anche una raccolta nazionale di adesioni.
«Non promettiamo l’impossibile – conclude Tanasi – ma chiediamo che venga utilizzato ogni spazio concretamente disponibile per ridurre il peso fiscale sul pieno. Il pieno sopra i due euro non può diventare la normalità».






