23 Agosto 2026
Catania, le pagelle irriverenti: Leonardi e Longo da zero

Le pagelle irriverenti di Catania-Inter U23 1-2: Liguori e Bruzzaniti tra i migliori, bocciature pesanti per Leonardi, Perrotta e Longo
Il Catania perde 2-1 contro l’Inter U23 e, oltre ai tre punti, lascia per strada anche parecchie certezze. Le pagelle non fanno sconti: qualcuno si salva, qualcuno galleggia, qualcuno invece affonda senza appello.
Rinaldi 4
Sul primo gol dell’Inter resta incollato alla porta in modo quasi mistico. Se esiste una tecnica magnetica per non uscire, a Coverciano potrebbero studiarla. Nel secondo tempo si riscatta parzialmente, ma il danno resta.
Pagliai 3
Fa quello che può. Il problema è che gli avversari sembrano non accorgersi nemmeno della sua presenza. E quando una partita ti passa accanto senza chiederti permesso, non è mai un buon segnale.
Perrotta 1
Ha clienti troppo difficili e il campo lo certifica senza pietà. Sul gol salta a vuoto e lascia una voragine. Prestazione da dimenticare completamente.
Ierardi 2
Quando l’Inter attacca, lui sembra sempre arrivare un secondo dopo. Sul gol di Maye la marcatura è troppo morbida. Poca corsa, poca lettura, poca presenza.
Donnarumma 6
Uno dei pochi che prova a tenere insieme i pezzi. Va in affanno, ma mette anima e qualità. In una serata del genere, arrivare alla sufficienza è già quasi un’impresa.
Corbari 2,5
Il calcio giocato è un’altra cosa rispetto a quello visto oggi. Quando l’Inter aumenta il ritmo, sparisce. Sul gol condivide responsabilità pesanti con il resto del reparto.
Quaini 6,5
Non è un centrocampista e si vede. Chi lo utilizza lì gli chiede un mestiere che non è il suo. Corre spesso a vuoto, ma lo fa con una dignità professionale che merita rispetto. E infatti prende più di tanti altri.
Liguori 7,5
Il migliore del Catania. Non sarà un fenomeno, ma almeno prova sempre a saltare l’uomo e spesso ci riesce. In una squadra che palleggia tanto e crea poco, lui almeno qualcosa inventa.
Cicerelli 6
Ha qualità di categoria superiore e si vede. Il problema è la continuità: parte bene, poi sparisce. Sufficienza quasi per credito acquisito.
Jimenez 2
Sbaglia l’impossibile in fase di rifinitura. Ben contenuto dai difensori nerazzurri. In area di rigore commette un fallo inconcepibile su Lavelli punito con un rigore ineccepibile.
Leonardi 0
Atleta sì. Attaccante, oggi, molto meno. Pensa troppo, arriva tardi, sbaglia un’occasione clamorosa e non riesce mai a incidere davvero. Gara da dimenticare integralmente.
Raimo 4,5
Entra e almeno prova a reggere l’urto di un’Inter tecnicamente superiore. Non basta per salvarsi del tutto, ma rispetto ad altri non sfigura.
Di Tacchio 7
Entra tra i fischi e risponde sul campo. Prestazione dura, concreta, di personalità. I fischi della curva appaiono ingenerosi rispetto a quello che mette in partita.
Lunetta 2
Entra e il Catania segna. Potrebbe sembrare un talismano. Peccato che subito dopo la squadra smetta praticamente di giocare. Impatto quasi metafisico, più che calcistico.
Russo 5,5
Segna e riaccende per qualche minuto il Massimino. Poi però sbaglia letture e posizioni elementari che cancellano buona parte di quanto fatto. Il gol lo salva da una bocciatura peggiore.
Bruzzaniti 7
Ha qualità vere e lo fa vedere. Concentrato, lucido, prova a inventare qualcosa anche quando intorno a lui c’è poco movimento. Predica spesso nel deserto.
Longo 0
Alla vigilia aveva detto: «Possiamo vincere contro chiunque». Dopo questa partita, la frase sembra tornare indietro come un boomerang.
Le parole erano state belle, convincenti, quasi perfette. Il campo, invece, ha raccontato tutt’altro. Il Catania è apparso fragile, lento, costruito male e gestito peggio. L’Inter U23 ha mostrato idee più chiare, maggiore aggressività e una superiorità tecnica evidente.
Forse, prima di dire «possiamo vincere contro chiunque», sarebbe stato più prudente pensare che si può anche perdere contro chiunque.
A Catania le conferenze stampa durano fino al calcio d’inizio. Poi parlano il campo e il risultato. E oggi, per Longo, hanno parlato molto male.






