21 Agosto 2026
Etna, aumenta la cenere: nube verso sud-est

Nuovo aggiornamento INGV sull’Etna: aumenta l’emissione di cenere dai crateri sommitali, dispersa verso sud-est. I flussi lavici non sono più alimentati
Nuovo aggiornamento dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo sull’attività dell’Etna.
Secondo quanto comunicato dall’INGV, si sta osservando un incremento dell’emissione di cenere dai crateri sommitali, con dispersione prevista verso sud-est.
I flussi lavici non sono più alimentati
L’INGV segnala inoltre che i flussi lavici descritti nel precedente comunicato non risultano più alimentati.
L’attenzione resta quindi concentrata soprattutto sull’attività esplosiva sommitale e sulle emissioni di cenere.
Tremore vulcanico su livello medio
Dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato deboli oscillazioni all’interno del livello medio-alto.
Attualmente il tremore si attesta su valori medi.
Le sorgenti risultano localizzate in prossimità del Cratere di Nord-Est, a una quota compresa tra 1.500 e 2.000 metri sul livello del mare.
Attività infrasonica medio-alta
L’attività infrasonica si mantiene su valori medio-alti.
Gli eventi risultano concentrati nell’area del Cratere di Nord-Est, con ampiezze prevalentemente elevate.
Nessuna variazione significativa dalla rete GNSS
Per quanto riguarda le deformazioni del suolo, la rete GNSS non evidenzia variazioni significative.
La variazione precedentemente registrata a Cratere del Piano risulta in rallentamento, mentre prosegue una minima variazione al clinometro di Punta Lucia, compatibile con una deflazione dell’area sommitale.
L’INGV fa sapere che eventuali ulteriori aggiornamenti saranno comunicati tempestivamente.






