17 Agosto 2026
Etna, nuova bocca a Monte Rittmann: nube eruttiva fino a 6 mila metri

Nuovo aggiornamento INGV sull’Etna: collasso del versante orientale di Monte Rittmann, nuova bocca a quota 2350 metri e nube eruttiva fino a 6 mila metri
Nuovo aggiornamento sull’attività dell’Etna. Secondo i rilievi termici effettuati questa mattina dal personale dell’INGV-Osservatorio Etneo, il campo lavico nella Valle del Bove risulta complessivamente in fase di raffreddamento, anche se resta attiva una bocca a quota 1900 metri.
Questa continua ad alimentare una colata che raggiunge circa quota 1600 metri.
Collasso del versante orientale di Monte Rittmann
L’INGV segnala inoltre che l’attività esplosiva registrata alle 06.09 UTC ha provocato il collasso del versante orientale del cono di Monte Rittmann.
Il fenomeno ha determinato l’apertura di una nuova bocca effusiva a quota 2350 metri.
Da questa si è originata una colata lavica lunga circa 500 metri, che però si è rapidamente arrestata ed è già in fase di raffreddamento.
Nube eruttiva fino a 6 mila metri
Prosegue intanto l’attività esplosiva al cratere Voragine, con intensità variabile.
La nube eruttiva ha raggiunto un’altezza di circa 6 mila metri sul livello del mare, disperdendosi in direzione Sud-Est.
Tremore ancora su valori elevati
Dal punto di vista sismico, nel corso della giornata l’ampiezza media del tremore vulcanico non ha mostrato variazioni significative, mantenendosi su valori elevati.
Le sorgenti del tremore risultano localizzate nell’area del cratere Voragine, a circa 3000 metri sul livello del mare.
L’attività infrasonica continua invece a essere variabile tra livelli bassi e medi.
Dalle 10.30 UTC, gli eventi infrasonici sono stati prodotti quasi esclusivamente dal Cratere di Nord-Est e soltanto occasionalmente dalla Voragine.
Nessuna variazione significativa nelle deformazioni
Le reti GNSS e clinometriche non mostrano al momento variazioni significative.
In particolare, il clinometro di Cratere del Piano evidenzia oscillazioni entro 0,5 microradianti, considerate compatibili con l’attuale variabilità dell’attività vulcanica.





