13 Agosto 2026

Porto di Catania, il Pd: «Sviluppo sì, ma nel rispetto della legge»

Porto di Catania, il Pd: «Sviluppo sì, ma nel rispetto della legge»

Il Partito Democratico di Catania interviene sul futuro del porto: sviluppo, tutela ambientale, legalità, trasparenza e integrazione con la città

Il Partito Democratico di Catania ribadisce la propria posizione sul futuro del porto cittadino: nessun ridimensionamento delle sue funzioni, ma sviluppo e potenziamento nel pieno rispetto della legge.

Per il Pd, il porto non può essere considerato una realtà separata dal tessuto urbano, produttivo e sociale della città, ma deve rappresentare una delle infrastrutture strategiche sulle quali costruire una parte significativa della crescita futura del territorio.



«Il porto va rafforzato»

Secondo il Partito Democratico, la funzione dello scalo va ben oltre i confini dell’area portuale.

Il porto rappresenta infatti un punto di collegamento tra Catania, il Mediterraneo e i mercati internazionali e può svolgere un ruolo ancora più importante nello sviluppo commerciale, industriale, turistico e occupazionale.

«Abbiamo contrastato ogni ipotesi di ridimensionamento o impoverimento delle sue funzioni. Indebolire il porto avrebbe significato indebolire Catania e limitarne le possibilità di crescita», sostiene il Pd.

«Ogni vizio legale deve essere corretto»

Allo stesso tempo, il partito chiarisce che la difesa dello sviluppo del porto non equivale a una difesa incondizionata del Piano Regolatore predisposto dall’Autorità portuale.

«La nostra non è una difesa ad oltranza del piano regolatore licenziato dall’Autorità portuale: qualunque vizio legale deve essere corretto».

Il Pd sottolinea inoltre che il vaglio della Magistratura deve poter proseguire senza essere trasformato in uno strumento di scontro politico sul futuro dell’infrastruttura.

Tutela del territorio e vocazione turistica

Tra i principi indicati dal Partito Democratico c’è innanzitutto la salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico.

Secondo il partito, una grande trasformazione infrastrutturale deve migliorare la città nella quale viene realizzata, rispettandone l’identità e il rapporto con il mare.

Un secondo punto riguarda la vocazione turistica: il porto, sostiene il Pd, deve diventare sempre più una porta d’ingresso alla Sicilia, capace di intercettare flussi internazionali e generare ricadute economiche diffuse.

Porto e zona industriale come unico sistema

Altro elemento centrale è il rapporto con il sistema produttivo.

Per il Pd, porto e zona industriale devono essere considerati parti complementari della stessa strategia, con collegamenti e infrastrutture in grado di aumentare la competitività dell’intera area metropolitana.

La pianificazione portuale, inoltre, dovrebbe dialogare con quella urbana.

Centro storico, aeroporto, ferrovia, autostrade, zona industriale e porto, secondo il Partito Democratico, appartengono a un unico sistema territoriale e non possono essere programmati separatamente.

Vigilanza su costi, tempi e trasparenza

Il Pd sottolinea che l’approvazione del Piano non rappresenta la fine del percorso, ma l’inizio della fase più delicata: quella della realizzazione.

Il partito annuncia quindi attenzione su progettazione, procedure, cantieri, utilizzo delle risorse pubbliche, costi e cronoprogrammi.

Particolare rilievo viene dato anche alla sicurezza sul lavoro e alla trasparenza degli affidamenti.

«Nessuna zona d’ombra»

Per il Partito Democratico, legalità e prevenzione delle infiltrazioni mafiose devono rappresentare condizioni inderogabili durante l’intero processo.

«Su un’opera di tale rilevanza non può esistere alcuna zona d’ombra», è il principio ribadito nella nota.

Il Pd annuncia quindi una vigilanza «attenta e responsabile», pur mantenendo il proprio ruolo di opposizione.

«Un porto più forte dentro una città più forte»

La posizione conclusiva è quella di una crescita infrastrutturale che tenga insieme sviluppo economico, tutela del territorio, occupazione, turismo e qualità della vita.

Per il Partito Democratico, il porto può diventare uno dei motori della Catania dei prossimi decenni, a condizione che il processo venga accompagnato da una visione complessiva e da regole rigorose.

«Un porto più forte dentro una città più forte», è la sintesi della linea espressa dal partito.

 

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redazione

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