10 Agosto 2026
Etna eruzione, allarme del Soccorso alpino per turisti notturni

ETNA. L’Etna torna a dare spettacolo, ma cresce la preoccupazione per l’incolumità dei visitatori. L’intensificazione dell’attività eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa, concentrata in particolare sul cratere Voragine, sta attirando migliaia di escursionisti, curiosi e fotografi, specialmente durante le ore serali e notturne. Un flusso continuo che ha spinto il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (Cnsa) a lanciare un appello urgente alla massima prudenza.
L’attuale fase eruttiva unisce una violenta attività esplosiva alla sommità, con una continua ricaduta di bombe vulcaniche e cenere, alla formazione di due nuove bocche effusive. Le colate attive si stanno riversando nella Valle del Leone e nella Valle del Bove, creando due suggestivi campi lavici visibili da chilometri di distanza. Uno spettacolo mozzafiato, ma rischioso.
I punti panoramici più ambiti per osservare i fiumi di lava sono raggiungibili attraverso i sentieri di “Schiena dell’Asino” e di “Serracozzo”. È proprio qui che, complice il buio, si stanno concentrando i maggiori rischi per gli escursionisti improvvisati.
A seguito di diversi interventi di recupero effettuati nella notte per soccorrere persone in difficoltà, il Cnsas ha diramato un vademecum stringente per chiunque decida di avvicinarsi al teatro eruttivo. Il personale del Soccorso Alpino lancia l’allarme e raccomanda “La prudenza prima dello spettacolo”. I
soccorritori ribadiscono che l’Etna resta un ambiente montano d’alta quota, intrinsecamente imprevedibile e reso ancora più instabile dall’attività vulcanica.
I soccorritori raccomandano di non avventurarsi mai da soli se non si conoscono perfettamente i tracciati, invitando i turisti a rivolgersi esclusivamente a guide vulcanologiche e alpine professioniste.
Ecco il vademecum per l’escursione in sicurezza suggerito dai tecnici del soccorso alpino, per evitare che una serata di stupore si trasformi in tragedia. Le autorità chiedono il rispetto di regole fondamentali: Equipaggiamento tecnico: Obbligatorio l’uso di scarponi da trekking, casco protettivo e abbigliamento pesante a strati per contrastare il forte sbalzo termico notturno. Illuminazione e autonomia: È necessario avere con sé una lampada frontale con batterie di ricambio e un powerbank per garantire il funzionamento degli smartphone in caso di emergenza. Punti esposti: Divieto assoluto di avvicinarsi all’orlo delle creste e ai punti panoramici esposti per scattare foto o video. Tracciabilità: Informare sempre parenti o amici sul percorso esatto e sugli orari di rientro previsti, evitando cambi di programma improvvisi.
“Osservare l’eruzione in sicurezza – conclude la nota del Soccorso Alpino – significa anche sapere quando fermarsi e non esporsi a rischi inutili“.
Mario Pafumi
Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.


