05 Agosto 2026
A18, Cisal: «Code e cantieri infiniti, il vertice del Cas si dimetta»

Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale Cisal Catania, denuncia code ai caselli, guasti e cantieri sulla A18 e chiede le dimissioni del direttivo Cas
Chi è costretto a fare uso della A18 sa di doversi mettere il cuore in pace a causa dei forti incolonnamenti che solitamente si registrano in prossimità delle barriere e dei caselli d’entrata, come a San Gregorio, aggravati dal flusso turistico e pendolare verso le località balneari.
Una situazione da tempo divenuta insostenibile per gli automobilisti che utilizzano la A18, in particolare nella tratta che collega Catania a Fiumefreddo e viceversa, di vitale importanza per la nostra comunità Pedemontana, frequentata da mezzi Pubblici di Trasporto, da lavoratori, studenti pendolari e pazienti in transito verso strutture sanitarie, quotidianamente, costretti a subire il perenne disagio e frustrazione a discapito della qualità della vita di ciascuno.
Quanto accaduto domenica mattina al Casello Autostradale di S. GREGORIO, altro non è che la rappresentazione plastica del fallimento gestionale dell’ Ente pubblicoRegionale, di cui il Consiglio Direttivo del Consorzio farebbe bene a dimettersi;basta sentire il malcontento di chi o quanti, soventemente sono costretti ad utilizzare ( “ a pagamento “ ) la A 18 a prescindere dal periodo di ferie , e prendere atto del fatto che il TAR LAZIO ha confermato con una sentenza del giugno 2026 una multa da 500 mila euro inflitta dall’ Antitrust al Consorzio per le Autostrade Siciliane ( CAS ) perché i cantieri infiniti e i gravi disagi “ non giustificano il pagamento del pedaggio a tariffa intera senza alcuna riduzione o forma di compensazione per gli utenti”.
Infine il segretario Lo Schiavo pone queste domande: “Da dove prenderanno i fondi per pagare la multa? E soprattutto chi risarcirà del danno gli utenti che hanno subito il disagio?”.
Il Presidente della Regione On. SCHIFANI e L’ Assessore alle Infrastrutture On. ARICO’ , con un po’ di buona volontà, ferie permettendo, dovrebbero prenderne atto.






