04 Agosto 2026

Evade dalla comunità terapeutica, 21enne rintracciato ad Adrano

Evade dalla comunità terapeutica, 21enne rintracciato ad Adrano

Un 21enne sottoposto ai domiciliari in una comunità di Vizzini è stato riconosciuto in strada ad Adrano dalla Polizia, denunciato per evasione e ricondotto nella struttura

Si sarebbe allontanato dalla comunità terapeutica di Vizzini nella quale era sottoposto agli arresti domiciliari, ma è stato riconosciuto in strada dagli agenti della Polizia di Stato.

Un giovane di 21 anni, originario di Adrano, è stato denunciato per evasione e successivamente ricondotto nella struttura.



Riconosciuto durante un controllo

I poliziotti del Commissariato di Adrano, impegnati nel controllo del territorio, hanno notato il giovane mentre camminava in direzione dell’abitazione della propria famiglia.

Dopo averlo fermato, gli agenti hanno eseguito gli accertamenti necessari, verificando che il 21enne avrebbe dovuto trovarsi nella comunità terapeutica di Vizzini, dove stava scontando la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il giovane si sarebbe allontanato dalla struttura per raggiungere l’abitazione dei familiari, dove avrebbe avuto un litigio con il fratello.

Il precedente arresto

Il 21enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a maltrattamenti in famiglia ed estorsione, era stato arrestato nell’estate dello scorso anno dopo una violenta lite con i familiari.

In un primo momento era stato condotto in carcere. Successivamente, la custodia cautelare era stata sostituita con gli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica, nell’ambito di un programma riabilitativo individualizzato.

Denunciato e ricondotto nella struttura

Dopo avere informato il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Catania, gli agenti hanno denunciato il giovane per evasione.

Il 21enne è stato quindi accompagnato nuovamente nella comunità terapeutica dalla quale si era allontanato.

Le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento. Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

redazione

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