03 Agosto 2026
Petrolio in calo e prezzi in salita: Codacons chiede controlli

Il Codacons denuncia il mancato calo dei prezzi di benzina e gasolio nonostante la discesa del petrolio e chiede verifiche sulla formazione dei prezzi
Il prezzo del petrolio scende, ma benzina e gasolio continuano a rincarare. È la denuncia del Codacons, che chiede controlli immediati sulla formazione dei prezzi lungo la filiera dei carburanti.
Secondo i dati richiamati dall’associazione, le quotazioni del Brent sarebbero diminuite del 7,8%, passando dai 90 dollari al barile del 31 luglio agli attuali 83 dollari. Una riduzione che, sostiene il Codacons, non avrebbe prodotto benefici per gli automobilisti italiani.
Tanasi: «Gli automobilisti non possono essere il bancomat del sistema»
Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons, evidenzia come il fenomeno si verifichi proprio nel periodo di maggiore mobilità estiva.
«È incomprensibile che, a fronte di un calo così marcato del petrolio, i cittadini non vedano alcun beneficio alla pompa», afferma Tanasi.
Secondo il rappresentante dell’associazione, gli aumenti delle quotazioni internazionali vengono trasferiti rapidamente sui listini, mentre le riduzioni impiegano più tempo a raggiungere i consumatori.
«È una situazione che alimenta sfiducia e richiede la massima trasparenza», aggiunge.
Lo sconto sul gasolio si sarebbe ridotto
Il Codacons interviene anche sul taglio delle accise sul gasolio, indicato in 17 centesimi al litro.
Secondo i calcoli dell’associazione, il vantaggio effettivo si sarebbe ridotto a 8,8 centesimi al litro sulla rete ordinaria e a 8,1 centesimi sulle autostrade.
Il mancato risparmio per gli automobilisti ammonterebbe così a circa 4,1 euro per ogni pieno effettuato sulla rete ordinaria.
La richiesta di verifiche sulla filiera
Tanasi chiede alle autorità competenti di verificare tempestivamente tutti i passaggi che determinano il prezzo finale applicato dai distributori.
«I consumatori hanno il diritto di sapere perché il crollo del petrolio non si rifletta sui prezzi praticati alla pompa», sottolinea.
Per il Codacons, ogni riduzione dei costi delle materie prime dovrebbe essere trasferita rapidamente agli automobilisti, garantendo maggiore chiarezza e ristabilendo un rapporto di fiducia tra mercato e consumatori.






