01 Agosto 2026
Rissa a Bronte, due feriti e quattro denunciati

Violenta rissa in piazza Spedalieri a Bronte: quattro uomini denunciati, due feriti e un coltellino sequestrato dai Carabinieri
Quattro uomini sono stati denunciati dai Carabinieri dopo una violenta rissa scoppiata nel centro di Bronte e conclusasi con il ferimento di due persone.
L’episodio si è verificato intorno alle 19.30 in piazza Spedalieri. I militari stanno ancora accertando le cause che avrebbero provocato lo scontro.
I denunciati sono quattro cittadini tunisini, di età compresa tra 19 e 35 anni, residenti a Bronte. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, delle ipotesi di rissa aggravata e lesioni personali aggravate.
Uno dei partecipanti colpito alla schiena
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, durante la colluttazione uno dei partecipanti avrebbe estratto un coltellino e colpito superficialmente alla schiena uno degli altri contendenti.
Le pattuglie della Stazione di Bronte sono intervenute nel giro di pochi minuti, con il supporto dei militari di Castiglione di Sicilia e Randazzo e del Nucleo radiomobile della Compagnia di Randazzo.
I Carabinieri hanno riportato la situazione sotto controllo, evitando che lo scontro potesse avere conseguenze più gravi.
Due feriti in ospedale
Le testimonianze raccolte sul posto e gli ulteriori accertamenti svolti nelle ore successive avrebbero consentito di identificare tutti i partecipanti e ricostruirne le rispettive condotte.
Due degli uomini coinvolti sono stati accompagnati all’ospedale “Castiglione-Prestianni” di Bronte.
Dopo le cure e gli accertamenti sanitari, sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di otto e quindici giorni.
Sequestrato il coltellino
Nel corso delle attività investigative, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato il coltellino che sarebbe stato utilizzato durante la rissa.
L’arma sarà sottoposta agli accertamenti tecnici disposti dall’Autorità giudiziaria.
Le accuse si fondano sugli elementi raccolti nella fase delle indagini e dovranno essere verificate nel corso del procedimento. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.





