01 Agosto 2026

Scarichi fognari, Primavera: «Scorretta la diffida ad Aci Catena»

Scarichi fognari, Primavera: «Scorretta la diffida ad Aci Catena»

Aci Castello scarichi fognari, Santo Primavera: “Scorretta e inopportuna la diffida ad un Comune commissariato da qualche settimana”

 

Il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, on. Santo Primavera, ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta urgente in merito alla diffida trasmessa dal sindaco di Aci Castello al Commissario straordinario del Comune di Aci Catena sul corretto smaltimento degli scarichi fognari e sulla conformità degli allacci privati, verificando “con assoluta urgenza” gli eventuali sversamenti abusivi nei torrenti che confluiscono nel territorio castellese. La diffida è stata trasmessa, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania.

“Ferma restando la competenza degli organi preposti ai controlli, a partire da ARPA Sicilia, Città Metropolitana e Forze dell’ordine, è necessario – dichiara Primavera – comprendere su quali elementi concreti si fondi questa iniziativa. L’assenza di una preliminare interlocuzione istituzionale con il Commissario straordinario di Aci Catena lascia ritenere che il sindaco di Aci Castello sia in possesso di fatti, analisi o circostanze specifiche. Se tali elementi esistono, devono essere immediatamente messi a disposizione delle autorità competenti, senza ritardi o omissioni”.

Nell’interrogazione, rivolta al Presidente della Regione e agli assessori regionali al Territorio e Ambiente e all’Energia e Servizi di pubblica utilità, Primavera chiede di conoscere gli eventuali referti di ARPA e ASP, i risultati dei campionamenti e gli esiti dei sopralluoghi dai quali emergerebbe che gli sversamenti provengono dal territorio di Aci Catena e non da scarichi o allacci irregolari presenti ad Aci Castello.



Il deputato chiede inoltre chiarimenti sul piano straordinario di vigilanza annunciato dal Comune di Aci Castello, sul numero dei controlli effettuati dal giugno 2022, sulle verifiche degli allacci privati e sull’attività sanzionatoria svolta nel centro e nelle frazioni di Cannizzaro, Ficarazzi e Aci Trezza. Secondo Primavera “Non si può ignorare che una parte del territorio di Aci Castello è ancora priva delle reti fognarie secondarie e terziarie; occorre quindi accertare ogni responsabilità attraverso dati oggettivi, monitoraggi effettuati a monte e a valle del confine comunale e una piena collaborazione tra le istituzioni”.
L’interrogazione di Primavera affronta anche la mancata attivazione del collettore fognario della riviera, opera avviata nel 2013 e costata circa 20 milioni di euro. Sebbene materialmente ultimato, il collettore non risulta ancora operativo a causa del mancato superamento del nodo gestionale. L’infrastruttura dovrebbe convogliare al depuratore di Pantano d’Arci anche i reflui di una parte di Aci Catena, compresa la zona di Vampolieri.

“Il problema è serio e riguarda la tutela del mare, della balneazione e della salute pubblica – conclude Primavera – la soluzione non può essere affidata a iniziative unilaterali o a uno scambio di responsabilità tra Comuni. Servono controlli rigorosi, trasparenza sugli accertamenti, l’attivazione del collettore e un tavolo tecnico che coinvolga tutti i soggetti competenti. La Regione chiarisca rapidamente la situazione e indichi un percorso concreto per eliminare definitivamente gli scarichi inquinanti”.

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redazione

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