30 Luglio 2026
Sac, IL Patto per la Sicilia orientale sostiene l’accesso agli atti Cisal

Il Patto per la Sicilia orientale sostiene l’accesso agli atti della Cisal e annuncia una petizione al Parlamento europeo sulla privatizzazione della Sac
Tre livelli di pressione simultanea: istanza di accesso agli atti alla CCIAA, petizione alla Commissione PETI del Parlamento europeo, esposto alla Corte dei Conti. Trenta giorni per rispondere. Il silenzio non è una via d’uscita.
Il Patto per la Sicilia orientale — il Protocollo d’Intesa firmato il 23 luglio 2026 al Seminario Arcivescovile dei Chierici di Catania — comunica oggi due iniziative formali di straordinaria rilevanza istituzionale che ampliano il presidio sul processo di privatizzazione della SAC S.p.A. a livello nazionale ed europeo.
PRIMA INIZIATIVA — L’ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI A CCIAA
Il Patto per la Sicilia orientale si associa formalmente e sostiene pienamente l’istanza di accesso agli attidepositata oggi da CISAL Catania ai sensi dell’articolo 22 della Legge 241/1990, indirizzata al Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia Antonio Belcuore, con copia alla Presidente SAC Anna Quattrone, all’Amministratore Delegato Nico Torrisi e al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
L’istanza chiede l’ostensione di tre documenti specifici che il D.Lgs. 175/2016 impone obbligatoriamente prima di qualsiasi delibera di cessione di quote societarie pubbliche.
Piano di razionalizzazione periodica — la legge impone agli enti pubblici soci di redigere annualmente un piano che motivi analiticamente l’eventuale alienazione. Senza di esso la delibera è viziata per difetto di istruttoria.
Provvedimento Commissariale con motivazione tecnica ed economica dettagliata — il D.Lgs. 175/2016 richiede che la delibera dimostri la convenienza economica e la necessità pubblica dell’operazione. Se assente o generica è impugnabile al TAR per difetto di motivazione.
Delibera trasmessa alla Corte dei Conti e al MEF — adempimento obbligatorio di trasmissione per i controlli di legittimità e il monitoraggio finanziario. Se ciò non è avvenuto, la procedura non ha completato il suo iter legale di controllo esterno.
Il Commissario Belcuore ha trenta giorni per rispondere. Il silenzio equivale a diniego tacito, impugnabile al TAR entro trenta giorni dal decorso del termine. Se i documenti non esistono, la procedura di privatizzazione ha vizi che ne mettono in discussione la validità fin dall’origine.
SECONDA INIZIATIVA — LA PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO
La privatizzazione SAC approda a Bruxelles.
È stata formalmente depositata presso la Commissione per le petizioni del Parlamento europeo (PETI) una richiesta di indagine e verifica sulla cessione ai privati della maggioranza azionaria di SAC S.p.A. Promossa da Socialdemocrazia SD insieme a PSI, Socialismo XXI, PLD e CISAL Catania, firmataria del Patto per la Sicilia orientale.
Alla petizione è allegato il dettagliato esposto-segnalazione già trasmesso alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Sicilia e alle Procure della Repubblica di Palermo, Catania e Ragusa.
L’obiettivo è sottoporre a verifica indipendente, trasparente e di respiro europeo un’operazione destinata a modificare in modo sostanziale il controllo di due infrastrutture strategiche per il diritto alla mobilità nell’isola.
Alla Commissione PETI viene chiesta un’analisi puntuale dell’intero dossier alla luce della normativa UE: assenza di aiuti di Stato irregolari, rispetto delle regole sulla concorrenza, trasparenza delle tariffe aeroportuali e tutela effettiva dei consumatori residenti nelle aree insulari. L’Europa è inoltre chiamata a verificare la coerenza tra gli investimenti previsti dal Contratto di Programma ENAC-SAC 2024-2027 e gli impegni che la nuova compagine privata dovrebbe assumere.
L’azione è sottoscritta da Vicky Amendolia, Claudio Melchiorre, Giovanni Candido, Antonino Oddo, Roberto Polizzi, Dario Francesco Paolo Aloisi, Anna La Mattina, David Bonaventura e Giovanni Lo Schiavo — Segretario Provinciale CISAL Catania e firmatario del Patto per la Sicilia orientale.
UN PRESIDIO COORDINATO A TRE LIVELLI
Le due iniziative si inseriscono in un presidio coordinato che il Patto per la Sicilia orientale ha costruito in queste settimane su tre livelli simultanei.
Livello istituzionale — il Protocollo d’Intesa firmato il 23 luglio e trasmesso a quindici destinatari con scadenza di risposta al 22 agosto 2026.
Livello amministrativo — l’istanza di accesso agli atti depositata oggi da CISAL Catania con scadenza al 28 agosto 2026.
Livello europeo — la petizione alla Commissione PETI del Parlamento europeo che porta la vicenda fuori dai confini nazionali e la sottopone al controllo delle istituzioni comunitarie.
Tre livelli convergenti sullo stesso oggetto, con scadenze ravvicinate e destinatari che vanno dal commissario straordinario della Camera di Commercio Sud-Est Sicilia al Parlamento europeo. È un presidio a cui è impossibile rispondere con il silenzio che ha caratterizzato questa procedura fino ad oggi.
LE DICHIARAZIONI
Franz Cannizzo, promotore del Patto per la Sicilia orientale:
“Oggi il Patto per la Sicilia orientale compie un salto di livello che pochi si aspettavano quando abbiamo firmato sette giorni fa. L’istanza di CISAL obbliga la Camera di Commercio a rispondere per legge. La petizione europea porta questa vicenda davanti a un’istituzione che ha strumenti di controllo che nessuna authority nazionale possiede. La privatizzazione SAC non è più un affare interno siciliano. È una questione europea.”
Giovanni Lo Schiavo, Segretario Provinciale CISAL Catania:
“Abbiamo chiesto trasparenza per mesi. Oggi la chiediamo per legge — in Italia e in Europa. I lavoratori di SAC e SAC Service meritano di sapere se la procedura che deciderà il loro futuro è stata avviata nel rispetto delle norme. Se i documenti esistono li vedremo. Se non esistono, agiremo di conseguenza insieme a tutti i firmatari del Patto.”
Sandro Barbagallo, Segretario Provinciale LEGEA Catania:
” LEGEA sostiene entrambe le iniziative di oggi senza riserve a tutela dei livelli occupazionali, delle clausole sociali e della continuità aziendale “.
Antonio Prelati, Presidente Comitato per la difesa e sviluppo dell’aeroporto di Comiso:
“Il Comitato di Comiso ha già depositato esposti in sei Procure. Oggi quella battaglia arriva a Bruxelles. Comiso e il territorio ragusano-ibleo hanno il diritto di esistere in questo processo — non come appendice di Catania, ma come infrastruttura strategica con un proprio futuro. L’Europa è chiamata a garantire che quel futuro venga rispettato.”
Claudio Melchiorre, MEC Movimento Elettori e Consumatori:
“Il Parlamento europeo non è chiamato a sostituirsi alla magistratura italiana, ma a valutare l’impatto continentale di una scelta che riguarda il cuore dei collegamenti dell’isola. La mobilità dei siciliani non può essere trattata come una variabile finanziaria.”
Giuseppe Stefio, Sindaco di Carlentini:
“Un’amministrazione che non produce i documenti che la legge impone prima di cedere infrastrutture strategiche non merita la fiducia dei cittadini. Questa istanza e questa petizione europea sono atti di civiltà istituzionale che il Comune di Carlentini sostiene pienamente.”
Mirko Stefio, Segretario del Movimento Siciliano D’Azione:
“Chi opterà per la vendita senza garanzie, dovrà rispondere anche del costo che la Sicilia potrebbe ritrovarsi a pagare domani. Il Movimento Siciliano D’Azione sostiene ogni iniziativa che ponga quella domanda nelle sedi giuste — italiane ed europee.”
I FIRMATARI DEL PATTO PER LA SICILIA ORIENTALE
Il presente comunicato è emesso a nome di tutti i soggetti che hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa il 23 luglio 2026:
Franz Cannizzo — analista economico-finanziario indipendente, promotore del Patto per la Sicilia orientale — CISAL Catania, Segretario Provinciale Giovanni Lo Schiavo — LEGEA Catania, Segretario Provinciale Sandro Barbagallo — Comitato per la difesa e sviluppo dell’aeroporto di Comiso, Presidente Antonio Prelati, MEC Movimento Elettori e Consumatori, Comitato Vussia, Comitato Cassutta, rappresentati da Claudio Melchiorre — Comune di Carlentini, Sindaco Giuseppe Stefio — Movimento Siciliano D’Azione, Segretario Mirko Stefio.
SCADENZE DA TENERE IN AGENDA
📅 22 agosto 2026 — scadenza risposte al Patto per la Sicilia orientale
📅 28 agosto 2026 — scadenza risposta istanza CISAL ex L. 241/1990
📅 In corso — istruttoria Commissione PETI Parlamento europeo





