28 Luglio 2026

STM conferma investimenti, Ugl: «Restano dubbi»

STM conferma investimenti, Ugl: «Restano dubbi»

Dopo l’incontro al Mimit, STMicroelectronics conferma il piano industriale per Catania e Agrate. L’Ugl chiede garanzie su silicio, GaN, formazione e uscite volontarie

STMicroelectronics ha confermato i propri piani industriali per gli stabilimenti di Catania e Agrate nel corso dell’incontro convocato il 28 luglio dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma.

L’azienda ha ribadito la strategia di trasformazione già illustrata nei precedenti tavoli al Ministero, alla Regione Lombardia e alla Regione Siciliana, manifestando la disponibilità a nuovi incontri nel mese di settembre.



In quella sede dovrebbe essere presentata una prima ipotesi di accordo quadro per gestire in maniera sostenibile gli impatti occupazionali del piano fino al 2034.

Ugl: «Catania resta centrale»

«Catania e Agrate rimangono al centro della strategia industriale di STMicroelectronics, con la conferma degli investimenti e degli impegni assunti», afferma Angelo Mazzeo, segretario provinciale e vicepresidente nazionale di Ugl Metalmeccanici.

Il sindacato valuta positivamente anche l’annuncio di un accordo quadro che dovrebbe definire tempi e modalità del percorso industriale e occupazionale.

«Valuteremo attentamente i piani dell’azienda, soprattutto per quanto riguarda la formazione dei dipendenti e le uscite su base volontaria», aggiunge Mazzeo.

I dubbi sul silicio e sul reparto M5

L’Ugl invita però a non sottovalutare il futuro degli asset storici dello stabilimento catanese, a partire dalla produzione legata al silicio.

Secondo il sindacato, gli investimenti annunciati sarebbero rivolti principalmente al mantenimento dell’operatività del reparto M5, senza delineare al momento un vero progetto di sviluppo strategico capace di garantirne la competitività nel lungo periodo.

«Il silicio ha rappresentato per anni il cuore dello stabilimento. Servono indicazioni più chiare sul suo futuro», sottolinea Mazzeo.

Gli interrogativi sul nitruro di gallio

Restano aperte anche le valutazioni sul GaN, il nitruro di gallio, tecnologia sulla quale STMicroelectronics punta per una parte della propria trasformazione produttiva.

Pur riconoscendone le potenzialità, l’Ugl chiede chiarimenti sui tempi di crescita industriale, sui volumi produttivi previsti e sulle reali ricadute occupazionali per il sito di Catania.

«Sono aspetti che meritano ulteriori approfondimenti e che dovranno trovare risposte concrete nei prossimi incontri», afferma il sindacato.

Il piano fino al 2034

Il piano industriale 2024-2034 si inserisce nella nuova organizzazione del gruppo, che prevede il passaggio da tre a due gruppi operativi, la centralizzazione delle attività di ricerca e sviluppo e l’integrazione globale delle attività manifatturiere di front-end.

Per Giovanni Musumeci, segretario dell’Ugl Catania, il superamento delle criticità legate all’approvvigionamento idrico e la conferma dei livelli occupazionali rappresentano segnali positivi.

«Siamo soddisfatti del mantenimento dell’occupazione e della promessa di nuovi investimenti», afferma.

Il sindacato ribadisce però che la transizione verso le nuove tecnologie dovrà essere accompagnata da una strategia capace di tutelare tutti i comparti e valorizzare le competenze maturate in oltre quarant’anni di attività.

«Servono certezze per i lavoratori e una trasformazione industriale che non disperda il patrimonio professionale costruito nello stabilimento di Catania», conclude Musumeci.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.