25 Luglio 2026

Ognina, presunto ordigno vicino alla costa

Ognina, presunto ordigno vicino alla costa

La Federazione Armatori Siciliani segnala un presunto ordigno bellico nei fondali di Ognina, a poca distanza dagli scogli, e chiede la mappatura dell’intera area

Un oggetto che potrebbe essere un residuato bellico è stato individuato a poca distanza dalla costa di Ognina, in un tratto di mare frequentato da numerosi bagnanti.

A lanciare l’allarme è la Federazione Armatori Siciliani, che chiede alle autorità competenti verifiche immediate e una ricognizione completa dei fondali del borgo marinaro.

La segnalazione è arrivata nella mattinata di oggi nell’ambito delle attività di monitoraggio del mare e di educazione ambientale promosse dalla Federazione.

Secondo quanto riferito, un cittadino impegnato in un’immersione in apnea nella zona dell’ex Pace, a poche centinaia di metri dall’ingresso del porto di Ognina, avrebbe notato sul fondale un oggetto dall’aspetto simile a un ordigno.

L’oggetto si troverebbe a circa un metro di profondità e a meno di un metro dagli scogli. La sua natura, tuttavia, dovrà essere accertata esclusivamente da personale specializzato.



La segnalazione alle autorità

Ricevuta la comunicazione, il presidente della Federazione Armatori Siciliani, Alfio Fabio Micalizzi, ha contattato Guardia Costiera, Carabinieri, Digos e Polizia municipale.

Circa trenta minuti dopo sarebbero intervenuti i militari dell’Arma e della Guardia Costiera. Con l’aiuto del cittadino che aveva effettuato il ritrovamento sarebbe stato localizzato il punto esatto, successivamente segnalato con una boa galleggiante.

La Federazione sostiene che, dopo questa prima attività, l’area non sarebbe stata immediatamente interdetta e che alcuni bagnanti sarebbero rimasti nelle vicinanze.

Si tratta di circostanze riferite dall’associazione e che dovranno essere verificate attraverso le ricostruzioni ufficiali delle autorità intervenute.

Secondo informazioni informali raccolte dalla stessa Federazione, le difficoltà nella gestione immediata dell’intervento potrebbero essere state determinate dalla necessità di reperire personale specializzato nella valutazione e nella rimozione degli ordigni.

Anche questo elemento, precisa implicitamente la nota, necessita di conferma da parte degli organismi competenti.

«La sicurezza deve essere la priorità»

La Federazione esprime forte preoccupazione per la presenza del presunto ordigno in un tratto di costa particolarmente frequentato.

«Non è accettabile che un presunto ordigno bellico possa rimanere per ore a pochi metri da decine di bagnanti senza l’immediata interdizione dell’area», afferma Micalizzi.

«La tutela della vita umana deve rappresentare la priorità assoluta di ogni amministrazione e di ogni autorità competente».

Nella zona, ricorda l’associazione, sarebbe vigente il divieto di balneazione. Nonostante questo, al momento della segnalazione sarebbero state presenti decine di persone sia in acqua sia lungo la costa.

La precedente segnalazione

La Federazione Armatori Siciliani riferisce di avere già segnalato, all’inizio di luglio, la possibile presenza di un altro residuato bellico nello specchio d’acqua di Ognina.

In quel caso, l’oggetto sarebbe stato individuato a una profondità di circa cinquanta metri.

Le due segnalazioni, secondo la Federazione, rendono necessaria una verifica più ampia dei fondali, effettuata con personale e strumentazioni specializzate.

L’associazione annuncia che valuterà il deposito di un esposto alla Procura della Repubblica di Catania e l’invio di una relazione alla Prefettura.

L’obiettivo sarebbe quello di accertare quanto accaduto, verificare le procedure adottate e sollecitare una mappatura dell’intero fondale di Ognina per individuare eventuali ulteriori residuati bellici.

Al momento non è possibile stabilire se l’oggetto segnalato sia effettivamente un ordigno né quale sia il suo eventuale livello di pericolosità. Saranno gli specialisti e le autorità competenti a effettuare le verifiche necessarie e a decidere le misure di sicurezza da adottare.

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redazione

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