24 Luglio 2026
Pfizer, FIALC CISAL, bene Razza: «Il futuro a Catania è il biotech»

FIALC CISAL apprezza la proposta di Ruggero Razza sui fondi europei per Pfizer Catania, ma chiede di trasformare il sito in un polo strategico biotecnologico
La proposta di utilizzare il Critical Medicines Act e i fondi europei per sostenere lo stabilimento Pfizer di Catania rappresenta una strada utile, ma non sufficiente a garantire il futuro del sito produttivo.
È la posizione espressa dalla FIALC CISAL, che apprezza l’intervento dell’eurodeputato Ruggero Razza e la richiesta di una fase transitoria di dodici mesi, ma invita Governo e istituzioni a spostare l’attenzione sulla produzione biotecnologica.
«Razza indica una strada giusta, ma c’è un punto che rischia di essere sottovalutato», dichiara Giuseppe La Mendola, segretario nazionale della FIALC CISAL.
Secondo il sindacato, i finanziamenti possono offrire un sostegno temporaneo, ma non risolvono la causa strutturale della crisi dello stabilimento etneo.
«Catania oggi produce farmaci maturi, non più profittevoli», sostiene La Mendola. «Pfizer, dopo la pandemia, si è trasformata in un’azienda concentrata sulla ricerca e sui prodotti biotecnologici».
Il riferimento è alla strategia industriale adottata dal gruppo farmaceutico dopo il successo del vaccino contro il Covid, definito dal sindacato un prodotto “blockbuster”, capace di generare ricavi per miliardi.
La Mendola sottolinea come Pfizer stia sviluppando nuove molecole biotecnologiche considerate potenzialmente molto redditizie e come proprio in questo settore si concentrino gli investimenti del gruppo.
La richiesta alle istituzioni
Per la FIALC CISAL, l’obiettivo deve essere quello di inserire lo stabilimento di Catania nella nuova strategia industriale dell’azienda.
«Chiediamo che Governo e istituzioni facciano pressione su Pfizer affinché il sito assuma la fisionomia di polo strategico nella produzione biotecnologica», afferma La Mendola.
Secondo il sindacato, il biotech rappresenta il terreno decisivo sul quale si giocherà il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori.
La produzione di antibiotici sterili iniettabili, attualmente svolta a Catania, viene comunque considerata importante e da preservare.
«Va mantenuta, utilizzando tecnologie capaci di massimizzarne la redditività, ma deve essere affiancata dalla produzione biotecnologica», aggiunge il segretario nazionale.
Occupazione e permanenza nel gruppo
La FIALC CISAL ritiene che soltanto l’ingresso del sito etneo nei nuovi programmi produttivi di Pfizer possa offrire prospettive durature.
«Solo rientrando nella nuova strategia Pfizer, con il biotech come asse portante, Catania potrà restare nel network aziendale», conclude La Mendola.
Per il sindacato, questa trasformazione sarebbe necessaria per preservare gli attuali livelli occupazionali e costruire una prospettiva stabile per il lavoro futuro.
La vertenza Pfizer, dunque, non riguarderebbe soltanto la ricerca di risorse economiche per superare la fase di difficoltà, ma soprattutto la definizione di una nuova missione industriale per lo stabilimento catanese.






