24 Luglio 2026
Porto di Riposto, primo bacino verso la riapertura

Saranno completati prima di Ferragosto i lavori di messa in sicurezza del primo bacino del porto di Riposto. Possibile ritorno dei pescherecci da ottobre
Saranno ultimati prima di Ferragosto gli interventi di messa in sicurezza del primo bacino portuale di Riposto.
Questa mattina si è svolto il sopralluogo conclusivo del direttore generale del Dipartimento regionale delle Infrastrutture e coordinatore dei cantieri, Alberto Vecchio, alla presenza del deputato regionale Santo Primavera e del coordinatore della flotta peschereccia di Riposto, Stefano Pennisi.
I lavori di bonifica sono stati completati con la rimozione di quattro pontili galleggianti e 36 finger ormai dismessi, che occupavano gran parte degli spazi esterni del primo bacino.
Le strutture sono state trasferite in un sito ad Archi.
Restano adesso da completare alcuni interventi accessori, tra cui il ripristino dell’impianto elettrico, con l’attivazione di otto pali della pubblica illuminazione, e la collocazione di quattro carrelli mobili antincendio.
Una volta conclusi i lavori, il porto sarà restituito al Demanio marittimo. Sarà inoltre comunicata al giudice l’avvenuta bonifica dell’area, passaggio necessario per ottenere il dissequestro e consentire la piena fruizione del sito.
Possibile ritorno dei pescherecci da ottobre
Secondo Santo Primavera, il primo bacino potrebbe tornare disponibile per l’ormeggio dei pescherecci già dal prossimo ottobre.
La flotta ripostese è attualmente impegnata nelle acque della Sardegna, anche a causa dell’impossibilità di utilizzare pienamente il molo foraneo del porto di Riposto, gravemente danneggiato dal ciclone e ancora soltanto parzialmente agibile.
«A questo punto, da ottobre il bacino portuale potrebbe essere riconsegnato per l’ormeggio dei pescherecci», ha dichiarato Primavera.
La riattivazione del primo bacino viene considerata parte di un progetto più ampio di rilancio del cosiddetto “Porto dell’Etna”.
«Rappresenta un obiettivo strategico per il comparto della pesca e per il potenziamento infrastrutturale del porto, unico rifugio della costa ionica», ha aggiunto il deputato regionale.
A settembre il confronto con i pescatori
Per definire le modalità di utilizzo dell’area è già stato programmato un nuovo passaggio istituzionale.
A settembre si terrà un’audizione in Commissione Pesca all’Assemblea regionale siciliana, insieme a un tavolo di confronto con le associazioni e i rappresentanti dei pescatori.
L’obiettivo sarà stabilire le modalità di accesso e di ormeggio nel primo bacino, garantendo condizioni di sicurezza per la stagione autunnale.
«L’operazione non ha soltanto un valore tecnico, ma rappresenta uno snodo cruciale per la tenuta socio-economica della marineria locale», ha sottolineato Primavera.
Il completamento degli interventi consentirebbe infatti di restituire alla flotta uno spazio fondamentale per l’attività di pesca, in attesa dei lavori necessari per il pieno recupero delle altre infrastrutture portuali danneggiate.






