22 Luglio 2026
Rapina in tabaccheria, due arresti a Palagonia

Due uomini di 26 e 29 anni sono stati arrestati dai Carabinieri per la rapina del 7 gennaio in una tabaccheria di Palagonia. Decisive le immagini e le analisi del Ris
Due uomini di 26 e 29 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Palagonia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltagirone, su richiesta della Procura.
I due sono gravemente indiziati, a vario titolo, di rapina aggravata in concorso, ricettazione e, per uno di loro, anche di porto abusivo di arma atta a offendere.
L’indagine riguarda la rapina commessa la sera del 7 gennaio 2026 ai danni di una tabaccheria di Palagonia.
Secondo la ricostruzione investigativa, i due indagati, con il volto coperto, avrebbero fatto irruzione nell’esercizio commerciale. Uno dei due avrebbe bloccato un ingresso, mentre l’altro, armato con un grosso coltello da cucina, avrebbe minacciato i titolari intimando loro di non reagire.
I rapinatori si sarebbero impossessati di circa 600 euro in contanti e di numerosi tagliandi “Gratta e Vinci”, per un valore complessivo di circa 2 mila euro.
Durante la fuga avrebbero inoltre spintonato i proprietari, facendo cadere a terra uno di loro, un uomo di oltre 79 anni.
Le indagini sono iniziate subito dopo il colpo e hanno consentito di ricostruire le fasi della preparazione e della fuga.
Decisivo è stato il ritrovamento dell’auto utilizzata dai rapinatori, abbandonata poco distante dalla tabaccheria con le chiavi ancora inserite nel quadro di accensione.
L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza avrebbe documentato l’arrivo dei due a bordo del veicolo e il loro ingresso nell’attività commerciale.
Le telecamere avrebbero inoltre ripreso i due nella stessa tabaccheria il giorno precedente alla rapina. In momenti diversi, avrebbero riscosso alcuni biglietti vincenti, risultati poi provenienti da una precedente rapina commessa ai danni di un’altra tabaccheria del territorio.
Proprio questa circostanza ha portato alla contestazione del reato di ricettazione. Secondo l’ipotesi accusatoria, i due avrebbero ricevuto e detenuto consapevolmente tagliandi “Gratta e Vinci” provenienti da un precedente delitto, presentandosi poi per incassarne le vincite.
Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno recuperato gli scaldacollo utilizzati per nascondere il volto durante la rapina.
Sugli indumenti e all’interno dell’autovettura sono stati eseguiti accertamenti tecnico-scientifici dal Ris dei Carabinieri di Messina.
Le analisi genetiche avrebbero evidenziato la compatibilità tra i profili biologici dei due indagati e le tracce rinvenute sugli indumenti e nel veicolo utilizzato per il colpo.
Uno dei due uomini è anche gravemente indiziato di porto abusivo di arma atta a offendere, per aver portato senza giustificato motivo un coltello da cucina con una lama di circa 23 centimetri, che sarebbe stato utilizzato per minacciare le vittime.
Nel disporre la custodia cautelare in carcere, il Gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi e concrete esigenze cautelari.
Il giudice ha evidenziato il pericolo di reiterazione di reati simili, desunto dalle modalità organizzate dell’azione, dalla spregiudicatezza mostrata durante la rapina e dai precedenti specifici dei due per reati contro il patrimonio.
Secondo il provvedimento, gli elementi raccolti farebbero ritenere possibile un coinvolgimento degli indagati anche in altre rapine commesse nello stesso periodo contro tabaccherie di Palagonia e caratterizzate da un analogo modus operandi.
Per il 29enne, residente in Germania ma domiciliato di fatto a Palagonia, è stato inoltre ravvisato il pericolo di fuga, in considerazione dei suoi collegamenti stabili con l’estero.
I due sono stati quindi condotti in carcere dai Carabinieri della Compagnia di Palagonia.





