17 Luglio 2026
Mascali, SP78 protesta dei cittadini: consegnate 1.300 firme

MASCALI. Quando lo Stato tentenna, il popolo si unisce e detta la linea. Ieri mattina, una folta e determinata delegazione del Comitato per il ripristino della Strada Provinciale 78 Nunziata–Puntalazzo, scortata dall’indignazione di centinaia di cittadini, ha invaso la Casa comunale. Nelle mani del Sindaco di Mascali, Salvo Gullotta, sono stati depositati i moduli contenenti oltre 1.300 firme. Non una semplice petizione, ma un vero e proprio ultimatum firmato da residenti, agricoltori, commercianti e imprenditori.
Un intero territorio è ostaggio dell’incuria da quasi due anni, da quando gli eccezionali eventi meteorologici dell’ottobre 2024 hanno sventrato e interrotto questa arteria vitale.
Un territorio in ginocchio: le criticità della chiusura
Le conseguenze di questo blocco prolungato sono drammatiche e quotidiane. La chiusura della SP78 sta provocando:
Isolamento totale delle comunità montane e pedemontane.
Soffocamento dell’economia locale, con aziende agricole e attività commerciali ridotte al lumicino.
Costi di trasporto alle stelle per le imprese costrette a deviazioni infinite.
Odissee quotidiane per i residenti, costretti a percorsi alternativi tortuosi e dissestati.
Gravi rischi per la sicurezza, a causa del sovraccarico delle poche vie di fuga rimaste.
Il Comitato non fa sconti: “Interventi non più rinviabili”
Pur consapevoli che la competenza formale appartenga alla Città Metropolitana di Catania, i cittadini esigono che il Sindaco diventi un ariete istituzionale contro i silenzi dei palazzi di potere. La nota ufficiale consegnata non lascia spazio a interpretazioni:
“Le oltre 1.300 firme consegnate rappresentano una chiara manifestazione della volontà della comunità. Non si tratta soltanto di una petizione, ma dell’espressione concreta di un territorio che chiede risposte, tempi certi e interventi non più rinviabili. La SP78 costituisce un’infrastruttura essenziale per la mobilità, la sicurezza e l’economia locale e il suo ripristino deve diventare una priorità condivisa da tutte le istituzioni competenti”.
Il Comitato ha inoltre preteso che il Comune attivi immediatamente il Genio Civile per redigere una relazione tecnica sul dissesto, un documento d’accusa necessario per strappare i finanziamenti alla Regione Siciliana.
La replica del Sindaco Gullotta
Il Primo Cittadino ha incassato il colpo e ha dovuto riconoscere la legittimità della rabbia popolare. Ha ammesso che i primi passaggi formali effettuati in Provincia non sono bastati e che serve un’azione d’urto:
“È stato un grande piacere accogliere il comitato e ricevere la firma di così tanti cittadini che hanno sostenuto questa petizione e questo accorato appello per la riapertura della viabilità sulla SP 78. Nei giorni scorsi mi ero già recato personalmente alla Provincia per avviare un primo canale di dialogo, ma è evidente che questo non basta. Sarà infatti necessario interloquire in modo più ampio con la Protezione Civile, il Genio Civile e con tutti gli enti che si occupano di dissesto idrogeologico. Ho promesso ai rappresentanti dei cittadini che farò tutto ciò che rientra nelle mie possibilità. Subito dopo la pausa estiva ci attiveremo con fermezza nelle sedi opportune e con tutte le modalità necessarie”.
La vigilanza popolare continua
La fase della diplomazia e della raccolta firme è formalmente chiusa. Ora inizia quella della pressione e del controllo. I cittadini di Mascali, Nunziata e Puntalazzo hanno chiarito che non tollereranno ulteriori passerelle o rinvii burocratici. Da oggi scatta una vigilanza popolare costante e serrata: il Comitato monitorerà ogni singolo atto amministrativo. Se le risposte non arriveranno subito dopo la pausa estiva, la protesta è pronta a spostarsi dalle scrivanie direttamente sulle strade.
Mario Pafumi

Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.


