16 Luglio 2026
Mascali, si insedia il Consiglio: è scontro totale con la SIE

MASCALI. Si è svolta ieri (mercoledì 15 luglio) la prima, attesissima seduta del nuovo consiglio comunale di Mascali, un appuntamento che ha segnato ufficialmente l’avvio della nuova stagione amministrativa per il comune ionico.
L’adunanza pubblica, svoltasi nell’aula consiliare “Falcone e Borsellino”, ha visto l’immediata definizione della nuova geografia politica interna e l’apertura di un dibattito serrato su uno dei temi più sentiti dalla cittadinanza, ovvero la gestione del servizio idrico locale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente, Giuseppe Cardillo, il quale ha preso formalmente atto della costituzione dei tre gruppi consiliari che comporranno l’aula per i prossimi anni.
Il primo gruppo ufficializzato è quello della Lega, composto dai consiglieri Graziano Pariti, Marina Scordo, Sara Russo e Andrea Pagano.
A questo si aggiunge la compagine di “Nuovo Progetto Mascali”, che conta cinque rappresentanti tra gli scranni consiliari, ossia Miriana Grasso, Emanuele Nigrì, Carmelo Di Luca Cardillo, Ilaria Barbarino ed Erika Russo.
Infine, il terzo gruppo è denominato “La Contea Mascali” ed è composto dai consiglieri Veronica Musumeci, Valentina Gullotta, Giuseppe Raiti, Alessandra Fichera e Luigi Messina.
Subito dopo la definizione degli assetti politici d’aula, l’asse del dibattito si è spostata su un tema di vitale importanza per la vivibilità quotidiana del territorio, grazie alle comunicazioni del sindaco Salvo Gullotta in ordine ai rapporti con la Sie, la società Servizi idrici etnei che gestisce il servizio idrico del Comune.
Nel suo intervento, il sindaco Gullotta ha spiegato che l’amministrazione comunale di Mascali, muovendosi in linea con la maggioranza dei comuni della provincia di Catania, ha sostenuto fermamente la decisione dell’Ati di avvalersi della clausola risolutiva espressa nei confronti di Sie S.p.a.
Questa scelta, definita drastica ma ormai inevitabile, è motivata da una serie di gravissime e insostenibili inadempienze tecniche, economiche e ambientali accumulate nel tempo dal gestore unico.
Il primo cittadino ha illustrato nel dettaglio i danni finanziari e operativi subiti dai territori in cui la SIE è subentrata, evidenziando come la società non abbia pagato le utenze elettriche e le spettanze del personale, costringendo di fatto i Comuni ad anticipare ingenti somme pubbliche per evitare il blocco dei servizi.
A questo quadro si sommano una bollettazione spesso opaca o errata e il rischio concreto di perdere importanti finanziamenti legati al Pnrr.
L’inerzia del gestore mette infatti a repentaglio ben 5 milioni di euro destinati al revamping dei depuratori di Vizzini, Licodia Eubea e San Cono, mentre su un appalto da 17 milioni di euro per la riduzione delle perdite idriche la Sie non ha mai avviato i cantieri, esponendo l’ATI all’obbligo di dover restituire 5 milioni di anticipazioni statali.
Un passaggio particolarmente duro della relazione del sindaco Gullotta ha riguardato il depuratore consortile di Sant’Anna di Mascali, un impianto strategico che serve anche i comuni limitrofi di Giarre, Riposto, Fiumefreddo e Sant’Alfio.
Il sindaco ha denunciato con forza il rifiuto da parte di Sie di prendere in carico la struttura, definendo tale posizione del tutto infondata. Per contratto, infatti, le opere vengono consegnate nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, ed è compito specifico del gestore unico attivarsi per sanare la situazione e ottenere le autorizzazioni necessarie. Secondo l’amministrazione mascalese, il comportamento della società configura una vera e propria arbitraria interruzione di pubblico servizio.
La fine del rapporto con la Sie, tuttavia, rappresenta anche un’opportunità di svolta poiché permetterà di sbloccare lo stallo burocratico che frena la costruzione del terzo modulo del depuratore.
Risolvendo la convenzione, decadrà la figura del gestore unico e il commissario straordinario sarà finalmente libero da vincoli giuridici, potendo così avviare celermente una gara d’appalto pubblica per l’affidamento dei lavori.
Il sindaco Gullotta ha concluso il suo intervento ribadendo che la risoluzione contrattuale, pur nella sua complessità, resta l’unica via strategica percorribile per superare l’inerzia, far partire tempestivamente i cantieri del depuratore di Mascali e far uscire definitivamente il territorio dalla procedura di infrazione comunitaria. Per questo motivo, l’amministrazione si è impegnata a vigilare e a collaborare strettamente con il Commissario straordinario affinché i lavori abbiano inizio nel più breve tempo possibile.

Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.


