13 Luglio 2026
Milo, polemica per i gessetti in piazza: il web difende i bambini

MILO. Il centro storico di Milo ha tremato. Non per una scossa dell’Etna, ma per una minaccia ben più colorata e spaventosa: i gessetti dei bambini. Allarme rosso: i gessetti colorati minacciano il decoro urbano (e il web insorge).
Il neo sindaco del turistico centro etneo, Maria Aurora Catalano ha preso carta e penna per pubblicare una severissima lettera aperta, mettendo all’indice i “pasticci” lasciati sulla pavimentazione della piazzetta e accusando gli adulti accompagnatori di seminare i germi dell’anarchia e dell’inciviltà futura.
La reazione dei cittadini? Una sollevazione popolare digitale che dimostra come, alla fine, stare dalla parte dei bambini sia sempre una vittoria.
Oltre 130 commenti: “Caro Sindaco, hai esagerato”
Il post del primo cittadino ha scatenato un vero e proprio effetto boomerang. In poche ore, oltre 130 commenti hanno espresso un netto e ironico dissenso nei confronti della reprimenda istituzionale. La linea comune del web è chiarissima: l’allarme è stato decisamente sproporzionato rispetto alla gravità del “crimine”.
Ecco i punti più caldi sollevati dalla comunità
Nessun atto vandalico: non stiamo parlando di bombolette spray, vernici indelebili o scritte offensive.
Il superpotere dell’acqua: trattandosi di semplici gessetti, basterà una pioggia estiva o un secchio d’acqua per far tornare le mattonelle come nuove.
Creatività cercasi: molti utenti hanno fatto notare che, invece di punire la vivacità, il Comune dovrebbe preoccuparsi di creare spazi dedicati dove i bambini possano esprimere liberamente la propria fantasia.
Se il gessetto diventa “l’inizio della fine”
L’ironia della rete si è concentrata soprattutto sul teorema educativo espresso nella lettera, secondo cui un disegno a terra oggi si trasformerà automaticamente in un reato domani. Di questo passo, fanno notare i commentatori, giocare a nascondino potrebbe presto essere considerato favoreggiamento alla latitanza.
Vedere una piazza viva, colorata e animata da bambini che preferiscono la strada allo schermo di uno smartphone dovrebbe essere un vanto, non un motivo di decoro violato. La caccia ai piccoli “vandali della domenica” sembra ufficialmente aperta, ma i cittadini hanno già emesso il loro verdetto: viva i gessetti, viva la fantasia e, soprattutto, un po’ di leggerezza.
Mario Pafumi

Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.


