09 Luglio 2026
Carceri, Anci Sicilia: garanti in tutti i Comuni

Anci Sicilia sollecita i Comuni sedi di istituti penitenziari a istituire il Garante comunale dei detenuti. Su 22 enti, solo quattro hanno già questa figura
Anci Sicilia lancia un appello ai sindaci dell’Isola: istituire il Garante comunale dei diritti dei detenuti in tutti i Comuni sedi di istituti penitenziari.
Il tema è stato al centro di un incontro nella sede dell’associazione dei Comuni siciliani, a Palermo, con l’obiettivo di promuovere un’azione amministrativa più omogenea e capillare a tutela dei diritti costituzionali delle persone private della libertà personale.
All’iniziativa hanno partecipato Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia, Antonino De Lisi, Garante regionale dei diritti dei detenuti, e Salvo Fleres, esperto e già Garante regionale.
Secondo Anci Sicilia, la regione registra ancora un forte ritardo. Su 22 Comuni che ospitano istituti carcerari, solo quattro hanno attivato la figura del Garante comunale: Palermo, Siracusa, Messina e Trapani. Catania e Caltagirone hanno invece già approvato il regolamento.
Per Anci Sicilia, il Garante comunale, pur non essendo una figura obbligatoria, ha un ruolo strategico per i detenuti e per le loro famiglie. Può infatti rappresentare un punto di raccordo tra carcere, servizi comunali, comunità e percorsi di reinserimento sociale.
Il presidente Amenta e il segretario Alvano hanno sottolineato la necessità di definire linee guida per i Comuni, anche sulla base del protocollo d’intesa tra Anci nazionale e Garante nazionale dei diritti dei detenuti.
Il Garante regionale Antonino De Lisi ha evidenziato l’importanza di una presenza territoriale capace di intervenire sulle urgenze più immediate, assicurando la disponibilità a collaborare con gli enti locali che si doteranno di questa figura.
Salvo Fleres ha ricordato che occuparsi dei detenuti non rappresenta un costo, ma un investimento per il futuro reinserimento nella società.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Pino Apprendi, Garante comunale dei detenuti di Palermo, che ha denunciato la situazione critica negli istituti cittadini, in particolare al Pagliarelli e all’Ucciardone, segnati da sovraffollamento, carenza di personale e difficoltà nell’accesso alle cure specialistiche.
Anci Sicilia punta ora a favorire un coordinamento regionale e un regolamento omogeneo per rafforzare la tutela dei diritti e migliorare la gestione delle realtà penitenziarie dell’Isola.





