08 Luglio 2026
Info Point chiusi ad agosto, Sicilia Costa Iblea: “Disagio evitabile”

Sicilia Costa Iblea interviene sulla chiusura degli Info Point di Marina di Ragusa e Donnafugata, sostenendo di avere chiesto una proroga tecnica fino a settembre per evitare disservizi in piena stagione turistica
Info Point chiusi in piena stagione turistica e scontro sulla gestione dei servizi di accoglienza. L’associazione Sicilia Costa Iblea, che rappresenta numerose attività alberghiere ed extra-alberghiere di Marina di Ragusa, interviene sulla vicenda dopo l’intervista rilasciata dal sindaco Cassì a Video Mediterraneo.
“Non vogliamo alimentare polemiche – dichiara la presidente Bianca Panepinto – ma è necessario fare chiarezza. Ogni piccolo disservizio si riflette subito sulla clientela che ospitiamo e distorce il lavoro quotidiano degli operatori”.
L’associazione richiama anzitutto il precedente legato a “Ragusa Welcome”, il portale di promozione turistica della destinazione. Secondo Sicilia Costa Iblea, tra aprile e maggio, durante il cambio di gestione dell’agenzia incaricata, il sito sarebbe rimasto bloccato, senza aggiornamenti e senza la necessaria cura promozionale.
“In quell’occasione – spiega l’associazione – le associazioni di categoria, la nostra inclusa, hanno scelto di non rendere pubblica la vicenda, segnalando il problema solo in sede di Osservatorio Turistico, presieduto dallo stesso sindaco”.
Proprio alla luce di quell’esperienza, Sicilia Costa Iblea sostiene di essere intervenuta per tempo quando è venuta a conoscenza della scadenza naturale dei contratti relativi ai due Info Point, quello del Castello di Donnafugata e quello di Marina di Ragusa.
L’associazione riferisce di avere chiesto un incontro al sindaco insieme alla responsabile della gestione, rappresentando il rischio che la cessazione immediata del contratto potesse determinare la chiusura, anche temporanea, dei punti informativi, con conseguenti disservizi per turisti e operatori.
“Senza contare i dipendenti che si sarebbero trovati improvvisamente senza lavoro – afferma Panepinto –. Abbiamo quindi sostenuto la richiesta del gestore uscente di una proroga tecnica almeno fino a settembre 2026, proprio per garantire continuità in piena stagione ed evitare danni di immagine”.
Secondo quanto riferito dall’associazione, il gestore uscente si sarebbe anche reso disponibile a rinunciare, per i mesi di proroga, al contributo comunale destinato agli stipendi.
Sicilia Costa Iblea spiega che il sindaco avrebbe comunicato l’intenzione di approfondire la questione con lo staff dell’Ufficio Turismo e Cultura. Nei giorni successivi, però, sarebbe arrivato il diniego alla proroga, con una PEC di disdetta al gestore e la diffida alla riconsegna immediata dei locali.
Da qui, secondo l’associazione, la chiusura degli Info Point.
“Non si può dire che questo disagio non fosse prevedibile – prosegue Panepinto –. Oggi a pagarne le conseguenze sono i turisti, che non trovano un punto di riferimento in uno dei principali attrattori della nostra promozione; gli operatori, costretti a farsi carico del servizio di informazione sottraendo tempo alle proprie attività; e i dipendenti, rimasti senza occupazione da un giorno all’altro”.
La presidente di Sicilia Costa Iblea rivolge quindi un appello diretto al sindaco.
“Signor sindaco, nel raccontare i fatti alla cittadinanza la invitiamo a dire le cose come stanno – conclude Panepinto –. Le problematiche erano state segnalate per tempo. Averle ignorate significa far pagare il conto a chi lavora e a chi sceglie Ragusa per le vacanze”.
Per l’associazione, la vicenda evidenzia la necessità di una maggiore programmazione nella gestione dei servizi turistici, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza, quando ogni interruzione rischia di tradursi in un danno d’immagine per il territorio.






