08 Luglio 2026
“Sant’Aituzza Mia”, casting a San Nullo e Librino

Da oggi a Catania casting e provini per lo spettacolo itinerante “Sant’Aituzza Mia”, nell’ambito del progetto “Percorsi nelle tradizioni tra il sacro ed il profano” per Palcoscenico Catania 2026.
Entra nel vivo a Catania il progetto “Percorsi nelle tradizioni tra il sacro ed il profano”, realizzato dalle associazioni Terreforti e Statale 114 in collaborazione con il Centro culturale e teatrale Magma e l’associazione Capolavori. L’iniziativa è promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La Bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale immateriale della città di Catania attraverso una proposta artistica multidisciplinare capace di mettere in dialogo tradizione popolare, linguaggi contemporanei e partecipazione collettiva e si articolerà da luglio ad ottobre.
L’8 e 9 luglio nella parrocchia San Michele Arcangelo a San Nullo ed il 10 e 11 luglio nella parrocchia Resurrezione del Signore a Librino, dalle 17 alle 19, casting e provini per il ruolo di Sant’Agata e per altri ruoli dello spettacolo itinerante “Sant’Aituzza Mia” scritto e diretto da Salvatore Greco e Turi Giordano e prodotto dall’associazione Statale 114.
“Lo spettacolo – sottolineano gli autori e registi Salvatore Greco e Turi Giordano – nasce come offerta culturale e performativa dedicata al 900° anniversario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania (1126-2026), ricorrenza di straordinario valore storico, religioso e identitario per la città. II progetto intende contribuire alla valorizzazione contemporanea della memoria agatina attraverso un linguaggio artistico capace di unire tradizione, partecipazione comunitaria e ricerca scenica. “Sant’Aituzza” si fonda su un percorso laboratoriale con una fase di ricerca e coinvolgimento attivo dei partecipanti all’interno dei quartieri interessati dal progetto e in altri contesti cittadini. L‘iniziativa promuove una “ricerca di Sant’Agata”, offrendo spazio e possibilità espressive anche a outsider, talenti spontanei, artisti irregolari e cittadini privi di precedenti esperienze teatrali ma portatori di forte motivazione e sensibilità artistica. Sia il laboratorio che lo spettacolo, in replica sino all’8 agosto a piazza Dante, vogliono essere prima di tutto un’opera della comunità, costruita insieme a chi ama Sant’Agata e Catania e crede che l’arte possa diventare uno strumento di incontro, partecipazione e crescita collettiva”.
Il progetto “Percorsi nelle tradizioni tra il sacro ed il profano”, nella parte curata dall’associazione Terreforti di Alfio Guzzetta in collaborazione con il Centro culturale e teatrale Magma, si propone con spettacoli musicali, teatrali e laboratori, di recuperare lo spirito più genuino della lingua e delle tradizioni del territorio facendo conoscere gli elementi costitutivi della identità siciliana, nata dalla fusione di diverse civiltà: greci, Bizantini, arabi, normanni, svevi, aragonesi, spagnoli.
Previsti e curati dal Centro Magma tre concerti (duo chitarristico, duo chitarra e flauto e Trio Chitarra classica) tra luglio ed ottobre e lo spettacolo, a fine settembre, “II volo del calabrone“, favole in chiave teatrale, presentate dal cantastorie – Aedo moderno. L’associazione Terreforti invece proporrà, tra agosto ed ottobre, la farsa di monsignor Francesco Pennisi “Puddu Facci tagghiata” e lo spettacolo-laboratorio, a fine settembre, per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Campanella Sturzo di Librino, “Le Disavventure di Giufà” incentrato su uno di quei personaggi popolari che viene da lontano.






