07 Novembre 2026

Sequestro nella Zona industriale, la difesa di Fichera Group: «Il provvedimento risale a settembre»

Sequestro nella Zona industriale, la difesa di Fichera Group: «Il provvedimento risale a settembre»

La difesa di Fichera Group chiarisce tempi e natura del sequestro nella Zona industriale di Catania e precisa la gestione dei rifiuti

 

Il sequestro nella Zona industriale

CATANIA – Dopo il comunicato diffuso dalla Polizia di Stato sul sequestro preventivo di alcune aree nella Zona industriale di Catania, arriva la precisazione della difesa della Fichera Group, azienda che opera nel settore del trasporto.

Secondo quanto riferito dalla Questura, il provvedimento è stato emesso dal Gip di Catania su richiesta della Procura Distrettuale, al termine di controlli svolti dalla Squadra Amministrativa insieme ad ARPA, SPRESAL e Ispettorato del Lavoro.

Le verifiche avrebbero fatto emergere diverse irregolarità e una situazione ritenuta potenzialmente dannosa per l’ambiente. Il sequestro avrebbe riguardato l’area dell’autolavaggio, gli spazi utilizzati per la verniciatura e alcune zone indicate dagli investigatori come destinate allo stoccaggio illecito di rifiuti. Il legale rappresentante dell’impresa era stato denunciato. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari.



Le precisazioni della difesa

A ricostruire la vicenda dal punto di vista dell’azienda è l’avvocato Manuela Bonanno, legale della Fichera Group.

Il primo elemento chiarito riguarda le date. Secondo la difesa, i controlli sarebbero iniziati nel periodo di Ferragosto, mentre il sequestro preventivo risalirebbe alla fine di settembre.

«Il verbale di esecuzione del sequestro preventivo è del 30 settembre, mentre il provvedimento emesso da Gip su richiesta del PM risale al 24 settembre», spiega Bonanno. La difesa sottolinea quindi che il comunicato diffuso dalla Polizia il 6 novembre fa riferimento a una vicenda iniziata diverse settimane prima.

Cosa è accaduto il 19 ottobre

Un altro passaggio importante riguarda un provvedimento successivo, che secondo l’avvocato Bonanno sarebbe intervenuto il 19 ottobre. Non si tratterebbe di un dissequestro definitivo. Il provvedimento avrebbe invece consentito all’azienda di accedere temporaneamente alle aree interessate per effettuare gli interventi necessari, tra cui lo smaltimento dei materiali e le verifiche tecniche, sotto il controllo degli enti competenti.

«Non è un dissequestro definitivo – precisa Bonanno – ma un provvedimento per il tempo necessario a eseguire le attività di smaltimento dei rifiuti e di bonifica dell’area». Alcune operazioni, aggiunge il legale, richiedono la presenza dell’ARPA e l’esecuzione di campionamenti in contraddittorio.

Le attività sui mezzi aziendali

La difesa precisa inoltre che le attività finite al centro degli accertamenti avrebbero riguardato esclusivamente i mezzi della Fichera Group, nell’ambito della normale attività dell’azienda di trasporto, e non servizi prestati a soggetti esterni.

La gestione dei rifiuti

Un’ulteriore precisazione riguarda i materiali presenti nell’area. Secondo la difesa, non si sarebbe trattato di un’attività di raccolta illecita di rifiuti, ma di materiali temporaneamente depositati all’interno dell’azienda in attesa di essere conferiti alle imprese autorizzate allo smaltimento.

 

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.