06 Novembre 2026
Sequestrata un’autorimessa nella Zona Industriale




Catania, la Polizia di Stato esegue il sequestro preventivo di alcune aree di un’autorimessa nella Zona Industriale. Riscontrate gravi irregolarità ambientali, lavorative e amministrative. Sotto sequestro l’impianto di autolavaggio, le aree di verniciatura e quelle destinate allo stoccaggio illecito di rifiuti
CATANIA – Gravi irregolarità e potenziali rischi per l’ambiente: la Polizia di Stato ha eseguito il sequestro preventivo di alcune aree di un’autorimessa situata nella Zona Industriale di Catania.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale, al termine di una complessa attività di controllo portata avanti nei mesi scorsi.
L’operazione rientra in un più ampio piano di verifiche finalizzato a ripristinare le condizioni di legalità e a scongiurare possibili conseguenze negative per l’ambiente.
Scoperte gravi irregolarità
I controlli sono stati effettuati dalla Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, in collaborazione con i tecnici dell’ARPA, il personale dello SPRESAL del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catania e gli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Nel corso delle verifiche sarebbero emerse numerose irregolarità sotto diversi profili, tali da delineare una situazione di degrado e un potenziale rischio di inquinamento ambientale.
A seguito degli accertamenti, il legale rappresentante dell’impresa era stato denunciato.
Sigilli ad autolavaggio, verniciatura e aree di stoccaggio
Per dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo, i poliziotti della Squadra Amministrativa, insieme ai tecnici dell’ARPA, hanno raggiunto la struttura e apposto i sigilli alle aree individuate nel provvedimento.
In particolare, sono stati sottoposti a sequestro:
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L’impianto di autolavaggio.
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Le aree utilizzate per le attività di verniciatura.
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Le zone destinate allo stoccaggio illecito di rifiuti.
Le aree interessate sono state poste sotto vincolo di indisponibilità.
Il provvedimento si è reso necessario per impedire la possibile reiterazione delle condotte contestate e scongiurare un ulteriore aggravamento della situazione ambientale.
L’operazione conferma l’attenzione delle istituzioni nei confronti delle attività economiche che, attraverso eventuali violazioni delle normative ambientali e di sicurezza, possono rappresentare un pericolo per il territorio e per la salute pubblica.



