05 Novembre 2026

Orti della Susanna, vincoli rafforzati: 12,6 ettari con la massima tutela

Orti della Susanna, vincoli rafforzati: 12,6 ettari con la massima tutela

La Regione rafforza i vincoli sugli Orti della Susanna a Catania. Il Comitato: 12,6 ettari sottoposti al livello massimo di tutela

 

Rafforzata la tutela degli Orti della Susanna

CATANIA – Un nuovo passo verso la salvaguardia degli Orti della Susanna, la vasta area verde nel quartiere Cibali per la quale associazioni e cittadini chiedono da tempo la realizzazione di un grande parco urbano. Il Comitato Parco Orti della Susanna esprime soddisfazione per il decreto del Dipartimento regionale dei Beni culturali che riconosce come di interesse pubblico le formazioni laviche presenti nel territorio urbano di Catania, assoggettandole alle disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Tra le aree interessate figura anche quella degli Orti della Susanna.

Il Comitato: «Accolte le nostre osservazioni»

Secondo quanto riferito dal Comitato, il decreto del 26 ottobre 2026 recepisce una parte sostanziale delle osservazioni presentate nel novembre 2025 insieme ad associazioni ambientaliste, tra cui Lipu e WWF. La proposta iniziale della Soprintendenza prevedeva già il massimo livello di tutela per una porzione degli Orti. Il Comitato aveva però chiesto di ampliare sensibilmente questa superficie, ritenendo insufficienti forme di protezione più blande. Il risultato, secondo i dati forniti dall’associazione, porta ora a 12,6 ettari sottoposti a Tutela 3, il livello più elevato previsto dal piano paesaggistico.

Più protezione anche per la parte restante

Il decreto avrebbe rafforzato anche la protezione della restante porzione dell’area. Dove inizialmente era previsto un livello di Tutela 1, il provvedimento introduce, secondo il Comitato, il livello intermedio di Tutela 2, ampliando inoltre la superficie interessata. Per le associazioni si tratta di un passaggio decisivo per limitare interventi edilizi capaci di compromettere l’equilibrio ambientale dell’area. La Regione aveva già avviato nel 2026 il procedimento per la dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’“Area delle lave e degli orti della Susanna”, ai sensi del decreto legislativo 42/2004.



Un patrimonio naturale e storico

La battaglia per gli Orti della Susanna non riguarda soltanto il verde. Nell’area sono ancora presenti testimonianze dell’antico utilizzo agricolo dei terreni, dai muretti a secco ai tradizionali sistemi di irrigazione, comprese le cosiddette saje, i canali in muratura utilizzati per distribuire l’acqua. La zona, estesa complessivamente per circa 18-20 ettari secondo le diverse ricostruzioni disponibili, è da tempo al centro di iniziative civiche per impedirne nuove edificazioni e trasformarla in un parco urbano.

«Adesso l’area diventi pubblica»

Per il Comitato, il rafforzamento dei vincoli rappresenta però soltanto una parte del percorso. La richiesta ora è che Regione, Città Metropolitana e Comune di Catania lavorino per l’acquisizione dell’area, affinché possa diventare patrimonio pubblico e venire aperta alla cittadinanza senza alterarne l’ecosistema. Resta poi da affrontare il tema della gestione futura del parco, per la quale il Comitato propone di valutare forme di collaborazione tra enti pubblici e realtà del terzo settore.

Passeggiata e incontro con la stampa

Per illustrare il risultato raggiunto e rilanciare le prossime richieste, il Comitato organizza per sabato 7 novembre, con partenza alle 9.15 da via Nazario Sauro 78, una passeggiata ecologico-divulgativa nell’area degli Orti della Susanna.Durante l’iniziativa è previsto anche un incontro con la stampa. «È stato compiuto un passo decisivo», sostiene il Comitato guidato dal presidente Giuseppe Rannisi, che ora punta all’acquisizione pubblica dell’intera area e alla sua definitiva trasformazione in un grande polmone verde per Catania.

 

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redazione

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